Puig aumenta la sua quota in Charlotte Tilbury, mentre si prepara alla prossima presentazione dei risultati

Madrid – Nonostante la battuta d'arresto causata dalle infruttuose trattative per l'integrazione con il colosso americano della bellezza The Estée Lauder Companies, Puig, la multinazionale spagnola della moda e della bellezza proprietaria di marchi rappresentativi di entrambi i settori come Carolina Herrera, Jean Paul Gaultier e Paco Rabanne, prosegue il suo percorso come società quotata indipendente. Un percorso che l'ha portata ad ampliare ulteriormente la sua presenza nel capitale di Charlotte Tilbury, mentre il gruppo si prepara alla prossima presentazione dei risultati e, in prospettiva, a quella del suo nuovo piano strategico.

Analizzando più in dettaglio ciascuna di queste due "dimensioni" su cui si articola il presente e l'immediato futuro dell'azienda spagnola, a partire dal marchio di make-up e prodotti di bellezza, il 4 giugno 2020, in piena pandemia di coronavirus e prima della sua quotazione in Borsa, il gruppo Puig ha annunciato una delle sue più grandi operazioni: l'acquisizione di una quota di maggioranza dell'azienda britannica di make-up e skincare Charlotte Tilbury. Un'operazione che le ha permesso di rafforzarsi nel segmento strategico del make-up e della cura del viso e che, come specificato successivamente dall'azienda spagnola, è stata realizzata attraverso l'acquisizione del 76,40% di Prado Investments, società tramite la quale è passata a controllare il 73,11% di Charlotte Tilbury.

Partendo da queste percentuali, oltre all'operazione iniziale, Puig aveva concordato diverse opzioni di acquisto e vendita delle restanti partecipazioni di minoranza sia di Prado Investments sia di Charlotte Tilbury, con scadenza prevista entro la fine dell'esercizio 2025. I fondi raccolti con la quotazione in Borsa sarebbero stati destinati all'esercizio di tali diritti, il che ha portato, il primo marzo 2024, all'accordo per l'acquisto del restante 26,3% di Prado Investments Limited detenuto da Bdt Champion Holdings. Un'operazione completata con l'acquisto delle restanti azioni di minoranza di Prado Investments Limited, che è passata così al 100% sotto la proprietà di Puig, già unica proprietaria del 73,11% di Charlotte Tilbury. Una percentuale salita al 78,5%, dopo l'acquisizione di un ulteriore 5,4% di quote di Charlotte Tilbury da parte di Puig il 25 luglio 2024, per circa 214,81 milioni di euro.

Per quanto riguarda il restante 21,5% della società ancora nelle mani degli azionisti di minoranza e della stessa fondatrice, l'imprenditrice e make-up artist britannica Charlotte Tilbury, il 17 dicembre 2024 Puig ha annunciato di aver raggiunto un accordo per estendere la "sua collaborazione strategica" con l'imprenditrice britannica. Un eufemismo con cui è stato presentato ai mercati dei capitali e agli investitori l'accordo per estendere la finestra delle opzioni di acquisto sul capitale rimanente dell'azienda cosmetica, dalla fine del 2025 alla fine del 2030. Un periodo durante il quale, da quel momento fino alla fine dell'esercizio 2030, Puig avrebbe progressivamente assunto la piena proprietà di Charlotte Tilbury. L'azienda dovrebbe passare sotto il suo completo controllo, ha precisato la società spagnola quotata, all'inizio del 2031.

In linea con questo obiettivo, alla chiusura del suo ultimo esercizio 2025, comunicata lo scorso 18 febbraio 2026, Puig ha indicato che per il nuovo esercizio 2026 la società disponeva di diverse opzioni per l'acquisto di azioni di Charlotte Tilbury. Opzioni per le quali aveva concordato di mobilitare fondi per un valore di circa 351,35 milioni di euro per far fronte a tali obblighi. Un importo in gran parte già destinato, come anticipato dal quotidiano economico spagnolo El Economista, alle operazioni di acquisto effettuate da Puig lo scorso maggio, che avrebbero portato la società spagnola ad aumentare la sua partecipazione a circa l'85% di Charlotte Tilbury.

Charlotte Tilbury, pilastro della divisione make-up sempre più strategica

Secondo la documentazione visionata da FashionUnited e come risulta dal registro delle imprese del Regno Unito, Charlotte Tilbury ha aggiornato le sue informazioni societarie con un documento presentato il 2 giugno scorso, in cui si comunicavano diverse operazioni di vendita e acquisizione di quote della società. Cambiamenti che confermano come, alla data del 21 maggio, mentre erano ancora in corso le trattative con Estée Lauder, Puig avesse aumentato la sua quota di partecipazione in Charlotte Tilbury. Un'azienda che, nonostante i dubbi sollevati da diversi media durante le ormai infruttuose negoziazioni con The Estée Lauder, Puig continua a considerare un elemento sempre più strategico del suo modello di business.

A questo proposito, e non solo in quanto marchio di maggior valore dell'intera azienda, ma anche come pilastro attorno al quale ruota l'intero segmento del make-up, Puig ha sottolineato come, alla chiusura dell'esercizio 2021, grazie all'integrazione di Charlotte Tilbury nei suoi bilanci consolidati, la divisione make-up del gruppo abbia visto il suo fatturato annuo aumentare del +153%, passando da 163 a 413 milioni di euro. Ricavi che, come ultimo aggiornamento, alla chiusura dell'esercizio 2025 sono saliti a 844,75 milioni di euro; un +10,71% in più rispetto ai 763 milioni di euro fatturati dalla divisione make-up di Puig nel 2024, e un +418,25% in più rispetto ai 163 milioni di euro che la divisione rappresentava nel 2020.

Dopo la pubblicazione di questi ultimi risultati, come ultimo aggiornamento, Puig ha comunicato il 28 aprile scorso i risultati di vendita del primo trimestre del 2026. Il periodo di tre mesi conclusosi il 31 marzo ha visto Puig registrare una crescita generalizzata delle vendite nelle sue diverse linee di business: "Fragranze e Moda" a 897,2 milioni di euro (+0,1%); "Make-up" a 170,8 milioni di euro (+3,3%); e "Skincare" a 147,3 milioni di euro (+2,1%). Performance che evidenziano il notevole peso delle fragranze nel suo modello di business, ma anche il valore delle divisioni "Make-up" e "Skincare" come motori di crescita per l'azienda.

Prossima presentazione dei risultati il 30 luglio

Per sapere fino a che punto e come si sono evolute queste "spinte" in questo complesso inizio del 2026, Puig ha programmato per il prossimo 30 luglio la presentazione dei risultati finanziari del primo semestre dell'anno. I bilanci saranno comunicati alla chiusura dei mercati, dopodiché Puig ha in programma di informare sulla sua performance di fatturato del terzo trimestre il prossimo 26 ottobre; un appuntamento che sarà seguito dalla presentazione del suo nuovo piano strategico, durante il suo attesissimo primo "Capital markets day" come società quotata. Un incontro, inizialmente previsto per lo scorso aprile e rinviato "sine die" a causa delle trattative con The Estée Lauder, è ora fissato per il prossimo 28 ottobre.

In sintesi
  • Nonostante le trattative fallite con The Estée Lauder Companies, Puig continua a espandere la sua partecipazione in Charlotte Tilbury, portando la sua quota a circa l'85 per cento.
  • Charlotte Tilbury si è consolidata come il pilastro della divisione make-up di Puig, guidando una crescita significativa del fatturato, che ha raggiunto 844,75 milioni di euro nel 2025.
  • Puig presenterà i suoi risultati finanziari del primo semestre il 30 luglio e il suo nuovo piano strategico il 28 ottobre, in occasione del suo primo "Capital Markets Day" come società quotata.

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