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Puig supera la soglia dei 5 miliardi di fatturato e aumenta gli utili del 13%

Madrid – In linea con quanto anticipato a inizio settimana da FashionUnited, questo mercoledì, e per la prima volta dall'Ipo della società prima dell'inizio di una seduta di borsa, la multinazionale spagnola della moda e della bellezza, il gruppo Puig, ha presentato i suoi conti annuali per l'esercizio 2025. L'anno fiscale, conclusosi il 31 dicembre scorso, ha visto la proprietaria di marchi come Carolina Herrera, Rabanne e Jean Paul Gaultier raggiungere ancora una volta risultati record.

Secondo quanto comunicato dalla direzione del gruppo Puig questa mattina presto, attraverso le informazioni inviate alla Comisión Nacional del Mercado de Valores (Cnmv), la società ha chiuso l'esercizio 2025 registrando ricavi netti totali per 5.042 milioni di euro. Una cifra che rappresenta una crescita del 5,26% rispetto ai 4.789,77 milioni di euro fatturati durante l'esercizio 2024 e fino al 141,24% rispetto ai 2.090 milioni di euro fatturati nel 2019, l'ultimo esercizio completato prima della pandemia di coronavirus.

Analizzando i dati per trimestre, la società ha raggiunto questo volume di fatturato annuale dopo un ultimo quarto trimestre che si è concluso con ricavi per 1.445,8 milioni di euro (+6,18%). Una cifra che riattiva e rilancia la sua crescita, nonostante l'impatto dei tassi di cambio, dopo i risultati di fatturato del primo trimestre, pari a 1.206 milioni di euro (+7,87%); del secondo trimestre, pari a 1.052,8 milioni di euro (+3,86%); e del terzo trimestre, pari a 1.269,9 milioni di euro (+3,17%). A questo proposito, l'azienda ha sottolineato che, per l'intero anno e a perimetro e tassi di cambio costanti (Lfl), le vendite sono aumentate del 7,8%, posizionandosi così nella parte alta delle previsioni annuali per il 2025, che prevedevano una crescita del fatturato tra il 6 e l'8% (Lfl).

In termini di redditività, la multinazionale spagnola della moda e della bellezza ha chiuso l'esercizio con un utile netto totale di 617,10 milioni di euro, in aumento del 13,74% rispetto ai 542,53 milioni del 2024. Questo importo si è tradotto in un utile netto di pertinenza di 593,69 milioni di euro, in crescita dell'11,88% rispetto ai 530,64 milioni di euro dell'anno precedente.

"Nel 2025, Puig ha ottenuto una performance solida e di qualità. Durante l'intero anno, abbiamo raggiunto una crescita dei ricavi a una cifra alta, del 7,8 per cento Lfl, nella parte alta del range previsto e mantenendo una performance superiore a quella del mercato. Questo riflette la forza del nostro portfolio, la nostra agilità e la nostra capacità di esecuzione costante in un ambiente più esigente. Sono orgoglioso di confermare che abbiamo rispettato tutti gli impegni presi un anno fa", ha dichiarato Marc Puig, presidente esecutivo di Puig, in una nota diffusa dalla multinazionale spagnola della moda e della bellezza.

Crescita generalizzata per aree di business e geografie

Analizzando in dettaglio i risultati annuali del gruppo, per linee di business, il segmento "fragranze e moda" si è confermato, con ampio margine, la principale fonte di ricavi dell'azienda, con un fatturato annuale di 3.646,1 milioni di euro (+3,78% di crescita su base annua). Seguono il segmento "make-up", con ricavi per 844,8 milioni di euro (+10,72%), e quello "skincare", con 551,2 milioni di euro (+7,34%).

Per quanto riguarda la performance per aree geografiche, l'Emea si conferma la regione di maggior peso per il gruppo spagnolo, contribuendo ai bilanci con ricavi annuali di 2.752 milioni di euro (+5%). Seguono le Americhe, dove Puig ha fatturato nel 2025 ricavi per 1.759,6 milioni di euro (+2,62%), e infine la regione Asia-Pacifico, che registra il tasso di crescita più elevato del gruppo, nonostante il minor volume di vendite, pari a 530,5 milioni di euro (+16,56%).

Prospettive per il 2026

Per il nuovo esercizio 2026, tutti gli occhi sono puntati sul prossimo Capital markets day di Puig, che la società ha deciso di anticipare al 14 aprile, a Madrid. Un appuntamento dal quale si attende che vengano svelate le strategie a breve e medio termine, mentre si prosegue verso un nuovo anno fiscale per il quale si prevede "una crescita dei ricavi Lfl superiore a quella del mercato della bellezza premium" e che "i margini nel 2026 rimarranno stabili in un contesto di costi più sfidante".

Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti per quest'anno, la società mantiene l'impegno di distribuire circa il 40 per cento del suo utile netto agli investitori. Questo impegno si tradurrà nel pagamento, previa approvazione dell'Assemblea generale degli azionisti, di un dividendo di 237 milioni di euro, pari a 0,42 euro per azione.

"Nel 2025 abbiamo concluso il nostro precedente piano strategico quinquennale, annunciato all'inizio del 2021, che fissava la nostra ambizione di raddoppiare i ricavi del 2020 in tre anni e di triplicarli in cinque. Alla luce di questi ultimi risultati annuali, abbiamo superato questi obiettivi, più che raddoppiando i nostri ricavi nel 2022 e più che triplicandoli nel 2025. Sulla base di questa performance e guardando al futuro, anche se ci aspettiamo che la crescita del mercato delle fragranze continui a normalizzarsi, iniziamo il nuovo esercizio con fiducia. Data la forza del nostro portafoglio di marchi e la nostra costante capacità di innovazione, siamo ben posizionati per mantenere una crescita sana e continuare a superare il mercato della bellezza premium", ha aggiunto Marc Puig.

In sintesi
  • Puig, la multinazionale spagnola della moda e della bellezza proprietaria di marchi come Carolina Herrera, ha presentato i suoi conti annuali per il 2025, registrando ricavi netti per 5.042 milioni di euro, con un aumento del 5,26% rispetto al 2024 e del 141,24% rispetto al 2019.
  • L'azienda ha raggiunto un utile netto di 617,10 milioni di euro, il 13,74% in più rispetto al 2024, e un utile netto di pertinenza di 593,69 milioni di euro, l'11,88% in più rispetto all'anno precedente.
  • Puig ha superato gli obiettivi del suo piano strategico quinquennale, triplicando i ricavi del 2020 nel 2025, e per il 2026 prevede una crescita dei ricavi superiore a quella del mercato della bellezza premium, mantenendo margini stabili.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.

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