Puma, marchio sportivo che fa capo al gruppo Kering, ha archiviato un primo trimestre 2015 con utili in calo del 30,3 percento, a quota 24,8 milioni di euro. Ciò a causa soprattutto dei tassi di cambio sfavorevoli, ovvero del dollaro sempre più forte, ma anche degli investimenti nei segmenti marketing, information technology e retail.

Il giro d'affari è risultato in crescita del 13,2 percento, pari a 821,4 milioni di euro.

L'azienda tedesca ha rivisto al ribasso la guidance per l'intero esercizio, stimando un ebit tra gli 80 e i 100 milioni di euro. Le stime dell'utile indicano una flessione del 37 percento.

A gennaio, il marchio di abbigliamento sportivo ha siglato una joint venture con United Legwear and Apparel Co. in Nord America, per produrre, commercializzare e distribuire abbigliamento per bambini.

Puma ha allargato così la sua partnership ultradecennale per le calze e il bodywear con United Legwear and Apparel Co.

 

Notizie correlate

ALTRE STORIE

 

ULTIMI LAVORI

 

PIÙ LETTO