Quanto pesa la guerra Russia-Ucraina sulla catena di fornitura delle aziende

Nel primo trimestre 2022 più della metà delle imprese manifatturiere del Nord-ovest (51 per cento) ha detto di subire ostacoli alle esportazioni. Tra i principali fattori avversi, emergono i “prezzi e costi” (per il 24 per cento delle imprese) e l’“allungamento dei tempi di consegna” (per il 15 per cento). Inoltre, è aumentata sensibilmente, dall'8 per cento del quarto trimestre 2021 al 26 per cento del primo trimestre 2022, la quota di imprese che evidenzia “altri fattori” tra i principali ostacoli che condizionano l’export, un incremento almeno in parte riconducibile all’instabilità causata dal conflitto Russia-Ucraina. Questi alcuni dei dati del Centro studi Assolombarda.

Allungamento dei tempi di consegna

“La guerra non ha fatto altro che peggiorare una situazione che per le imprese era già emergenziale. A oltre un mese dallo scoppio della guerra, i prezzi delle materie prime energetiche e non energetiche si mantengono su livelli molto alti. È necessario agire con maggior decisione e rapidamente per ridurre nel breve gli impatti dell’emergenza e allo stesso tempo agire nel medio lungo periodo per uno sviluppo equilibrato e senza pregiudizi delle diverse tecnologie e fonti energetiche - come rinnovabili, nucleare di ultima generazione e idrogeno - per ridurre il più possibile la dipendenza da paesi instabili politicamente”, ha sottolineato il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada.


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