Rischio chiusura per la Malo

Un'altra azienda del made in Italy, ora in mano a una holding russa, rischia la chiusura. Si tratta di Malo, storica azienda del cachemire. Entro gennaio dovrebbero arrivare dai 3 ai 5 milioni di euro per poter chiudere il bilancio e mantenere in vita l'attività dei 60 addetti di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

Come hanno spiegato i sindacati alla stampa locale: “i lavoratori e le lavoratrici, che sono la maggioranza, sono preoccupatissimi, delusi e allarmati. Il tempo stringe, l’azienda presenti un piano industriale di rilancio che risani la situazione, si sono persi troppi soldi negli ultimi due anni a causa di scelte industriali sbagliate. Abbiamo già chiesto l’apertura del tavolo dell’unità di crisi della Regione, a gennaio ci aspettiamo di essere convocati”.

Malo conta complessivamente un centinaio di lavoratori tra la Toscana e Piacenza

Ieri, martedì 27 dicembre i lavoratori, con Filctem Cgil e Femca Cisl, hanno scioperato chiedendo una ricapitalizzazione da almeno 2 milioni di euro per poter approvare il bilancio 2015 entro il 31 dicembre. Sul piatto l’esistenza della Malo che conta complessivamente un centinaio di lavoratori fra la Toscana e Piacenza.

La storia di Malo ha inizio in Liguria negli anni ’70 con Alfredo e Giacomo Canessa che freschi di laurea frequentano la famosa piazzetta di Portofino. Da lì parte l'idea di creare un cashmere italiano, realizzato al 70 percento ancora manualmente.

Il successo della loro prima produzione amatoriale li incoraggia a espandersi e a trasferirsi a Firenze che in quegli anni è la indiscussa capitale italiana del lusso. E' così, nel 1972, a Firenze nasce Malo: brand italiano che produce solo capi in cachemire.

L'azienda è poi passata sotto il controllo di It Holding nel 1999 e, nel 2014, il fondo Quadro Capital Partners guidato dal managing partner Giedrius Pukas ha preso il controllo della società italiana insieme a Retail Brands Collection (ex Sun Investment Partners), holding di investimento specializzata nel settore retail fondata da Sergey Lomakin.

A gennaio 2015 Giacomo Canessa, fondatore dell’azienda, ritorna alla guida di Malo con il ruolo di amministratore delegato.

Adesso i lavoratori dell’azienda del cachemire chiedono “chiarezza” alla proprietà, e ieri hanno dato vita a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento fiorentino.

Foto: Malo website Scritto da Isabella Naef
 

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