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Saldi al via sabato: ogni famiglia spenderà 200 euro

Scritto da Isabella Naef

30 giu 2022

Business

Pexels, Artem Beliaikin
Saldi al via sabato 2 luglio in quasi tutta Italia. Nel dettaglio, domani, primo luglio, partiranno in Sicilia, il 2 luglio scatteranno in tutte le altre Regioni a eccezione della provincia autonoma di Bolzano (15 luglio). Secondo le stime dell’Ufficio studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro. La stima dei saldi estivi 2022 è pari a 3,1 miliardi di euro e il numero di famiglie che acquistano in saldo sono 15,4 milioni.

“Le stime di spesa media a famiglia per questi saldi estivi sono in leggero aumento rispetto allo scorso anno e corrispondono al ritorno del turismo nazionale e internazionale soprattutto sulle coste e nelle città d’arte. I saldi estivi potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni", ha spiegato, in una nota, Giulio Felloni, presidente nazionale di Federazione moda Italia- Confcommercio.

Nessun obbligo per la prova dei capi che è rimessa alla discrezionalità del negoziante

"Il settore tessile, abbigliamento, calzature e accessori, infatti, ha finora resistito all’incremento dei prezzi a fronte dell’importante crescita dei costi fissi aziendali per affitti, energia, carburanti, prodotti e servizi, dando alla clientela la possibilità di acquistare a prezzi veramente convenienti", ha aggiunto Felloni.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi. In primo luogo la la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Per quanto riguarda la prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Per i pagamenti, sottolinea Federmoda, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e da oggi, 30 giugno, scatteranno le sanzioni per chi non le accetta. Inoltre, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

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