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Saldi: per Federazione moda Italia piccolo recupero rispetto a luglio

Scritto da Isabella Naef

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Pexels, Artem Beliaikin
Mentre i saldi estivi si avviano o si sono già avviati alla conclusione in molte regioni italiane, in Friuli Venezia Giulia si concluderanno il 30 settembre, in Lazio sono terminati il 12 agosto, in Liguria il 6 agosto, in Lombardia si concluderanno il 30 agosto, le associazioni del settore fanno i primi bilanci.

"A Ferragosto l’andamento dei saldi risulta stabile sul 2021, grazie anche al turismo, che è stato incisivo rispetto agli anni precedenti. Piccolo recupero rispetto al -10 per cento di fine luglio", ha detto, all'Ansa, Giulio Felloni, presidente di Federazione moda Italia-Confcommercio.

“Si tratta di un piccolo recupero rispetto al -10 per cento di media nazionale registrato a fine luglio, dopo il primo mese di saldi”, ha aggiunto Felloni, sottolineando però le preoccupazioni per il mese di settembre, quando il flusso turistico dovrebbe rallentare. “Per questo bisognerebbe allungare la stagione turistica, facendo in modo che non si limitasse solo al mese di agosto”.

Bisognerebbe allungare la stagione turistica, facendo in modo che non si limitasse solo al mese di agosto

“Nei negozi del comparto non c’è stato un aumento dei prezzi e con i saldi il consumatore può acquistare a prezzi bassissimi, sarà molto difficile in futuro farlo a queste condizioni. La più grande preoccupazione è svegliarsi un giorno con costi che non sono accettati dal consumatore, perché troppo alti”, ha specificato Felloni.

“Agire per i costi energivori sulle bollette; intervenire sul cuneo fiscale per dare maggior denaro ai lavoratori, quindi ai consumatori; operare nel settore una piccola rivoluzione dell’Iva per contenere i prezzi al consumo”. “Bisognerebbe anche intervenire sugli gli affitti, come fatto durante il periodo del Covid con il credito di imposta”, ha sottolineato il presidente di Federazione moda Italia-Confcommercio.

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà, nel periodo dei saldi, in media 202 euro, pari a 88 euro a persona, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.

Intanto, stando ai dati rilasciati ai primi di agosto dall'Istat, a giugno 2022 è stata stima una flessione congiunturale per le vendite al dettaglio (-1,1 per cento in valore e -1,8 per cento in volume). Le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore (-2,2 per cento) sia in volume (-2,5 per cento), mentre per i beni alimentari è stato registrato un aumento in valore (+0,4 per cento) e una diminuzione in volume (-0,8 per cento).

Nel secondo trimestre 2022, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio crescono in valore (+1,1 per cento) e calano leggermente in volume (-0,3 per cento). Le vendite dei beni non alimentari sono in aumento (+0,8 per cento in valore e +0,2 per cento in volume), mentre quelle dei beni alimentari aumentano in valore (+1,5 per cento) e diminuiscono in volume (-0,8 per cento).

Su base tendenziale, a giugno 2022, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,4 per cento in valore e diminuiscono del 3,8 per cento in volume. Sono in diminuzione le vendite dei beni non alimentari (-0,8 per cento in valore e -3,3 per cento in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano un aumento in valore (+4,5 per cento) e una diminuzione in volume (-4,4 per cento).

“Si addensano le nubi sull’economia italiana. Dopo gli ottimi risultati conseguiti dall’inizio del 2021 fino ai primi mesi dell’anno in corso, si moltiplicano i segni negativi nei principali indicatori congiunturali. La stessa crescita del secondo trimestre del Pil è verosimilmente dovuta a un effetto trascinamento che sta scomparendo con l’inizio dell’estate. Il dato di oggi conferma che i consumi, nonostante la forte crescita dei servizi legati al turismo e alla socialità, sono in fase di rallentamento. La fiducia delle imprese è stata in calo a luglio, quella delle famiglie flette già da giugno. L’inflazione non dà tregua. Malgrado sostegni e aiuti stiano risultando molto efficaci, le probabilità di una brusca frenata dell’attività nei mesi finali dell’anno sono in decisa crescita”, ha commentato, nella prima settimana di agosto, l’Ufficio Studi di Confcommercio.

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