Salvatore Ferragamo sigla accordo preventivo sul Patent Box

Salvatore Ferragamo sale in Borsa questa mattina dopo l'accordo annunciato ieri sera con l’Agenzia delle Entrate che definisce il metodo di calcolo della quota di reddito esente da Ires e Irap ai fini del cosiddetto Patent Box per l’utilizzo diretto degli intangibili.

Il titolo guadagna il +1,53 percento, a 22,6 euro.

Nel dettaglio, come spiega una nota, il Gruppo Salvatore Ferragamo, ha siglato, con l'Ufficio accordi preventivi e controversie internazionali dell'Agenzia delle Entrate, l'accordo che definisce il metodo di calcolo della quota di reddito esente da Ires e Irap ai fini del cosìddetto Patent Box per l'utilizzo "diretto" degli intangibili. "Per la base di calcolo dell’agevolazione complessiva, a tale quota di reddito (utilizzo diretto) si aggiungono le royalty percepite per la concessione in licenza dei marchi Ferragamo per occhiali, profumi e orologi (utilizzo indiretto)", si legge nella nota.

Il Patent Box, infatti, è un regime di tassazione agevolata a beneficio delle imprese che producono redditi attraverso l’utilizzo diretto o la concessione in uso a terzi di diritti di proprietà intellettuale.

Per Salvatore Ferragamo spa l’agevolazione spetta per marchi (anche figurativi, come il fiocco Vara) e design.

L'azienda ha esercitato opzione per gli anni di imposta 2015-2019. Da stime effettuate dalla Società, il beneficio per l’anno di imposta 2015 derivante dalla somma dell’agevolazione spettante per l’uso diretto e indiretto dei propri marchi e del design è di ammontare significativo e di natura price sensitive.

Per il 2016 il beneficio sarà quantificabile a seguito della chiusura del bilancio.

Al termine del periodo di validità dell'accordo, Salvatore Ferragamo spa potrà presentare istanza di rinnovo per un ulteriore periodo di 5 anni, con decorrenza 2020.

Foto: Ferragamo website
 

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