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Salvatore Ferragamo spa: ricavi in calo del 46,6 per cento nell'H1

Scritto da FashionUnited

29 lug 2020

I ricavi del primo semestre 2020 del Gruppo Salvatore Ferragamo sono in calo del 46,6 per cento (-46,9 per cento a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2019. A luglio risultano in decisa crescita Cina, Corea e Giappone rispetto al 2019.

Il Gruppo Salvatore Ferragamo ha comunicato che i dati preliminari dei ricavi consolidati per il primo semestre 2020 che ammontano a 377 milioni di euro in calo del 46,6 per cento, a cambi correnti e del 46,9 per cento a cambi costanti, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2019.

Ferragamo: l’avvio del mese di luglio mostra un miglioramento dei ricavi, rispetto all’andamento del trimestre precedente, su tutti i mercati

Nel primo semestre 2020, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha realizzato ricavi consolidati pari a 377 milioni di euro, riportando un calo del 46,6 per cento a tassi di cambio correnti (-46,9 per cento a cambi costanti) rispetto ai 705 milioni di euro registrati nel primo semestre 2019. I ricavi del secondo trimestre 2020 hanno registrato un calo del 60,1 per cento a tassi di cambio correnti (-59,4 per cento a cambi costanti).

Il significativo calo del fatturato "è stato determinato dal diffondersi della pandemia dovuta al nuovo coronavirus, conosciuto come Covid-19 e le conseguenti decisioni prese dai vari Stati in materia di blocchi delle attività commerciali e divieti e limitazioni del traffico internazionale. Tali decisioni hanno comportato la chiusura della maggior parte della rete distributiva del Gruppo negli stessi paesi e una significativa diminuzione dei flussi di traffico nella restante parte, durante il periodo in oggetto", si legge nella nota del gruppo fiorentino.

Al 30 giugno la rete distributiva, composta da un totale di 643 negozi, poteva contare su 389 punti vendita diretti e 254 punti vendita monomarca operati da terzi nel canale wholesale e travel retail, nonché sulla presenza nei principali department store e specialty store multimarca di alto livello.

Il canale distributivo retail ha registrato, al 30 giugno 2020, ricavi consolidati in calo del 41 per cento (-41,1 per cento a tassi di cambio costanti), con un andamento del -41 per cento a tassi e perimetro costanti (like-for-like), rispetto allo stesso periodo del 2019, con un andamento simile nel canale primario e secondario.

Nel solo secondo trimestre 2020 i ricavi retail sono scesi del 51,2 per cento (-50,7 per cento a tassi di cambio costanti), con un andamento like-for-like del -51 per cento. Il canale wholesale ha riportato, al 30 giugno 2020, ricavi in calo del 56,4 per cento (-56,8 per cento a tassi di cambio costanti), soprattutto in conseguenza del rallentamento subito dal canale travel retail e dai profumi. Nel solo secondo trimestre 2020 i ricavi wholesale sono scesi del 75,7 per cento (-74,4 per cento a tassi di cambio costanti).

L’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per l'azienda fiorentina, in calo del 39,9 per cento (-39,1 per cento a tassi di cambio costanti), rispetto al primo semestre 2019. L’area Enea ha registrato, nel corso del primo semestre 2020, un calo dei ricavi del 51,7 per cento (-51,2 per cento a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un secondo trimestre (-71,9 per cento a tassi di cambio costanti) fortemente impattato dalle chiusure dei negozi e dall’assenza dei flussi turistici nel periodo.

L’area del Nord America ha registrato un calo dei ricavi pari al 54,4 per cento (-57,8 per cento a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2019, con un andamento nel secondo trimestre 2020 del -81,1 per cento (-83,2 per cento a tassi di cambio costanti) severamente condizionato dalle chiusure dei negozi nel periodo, in seguito al lock-down e in misura minore per i movimenti di protesta sociale.

Il mercato giapponese nel primo semestre 2020 ha riportato una diminuzione dei ricavi del 37,4 per cento (-39,3 per cento a tassi di cambio costanti). L'andamento nel secondo trimestre 2020 (-56,1 per cento a cambi correnti e -58,4 per cento a tassi di cambio costanti) è stato fortemente impattato dalle prolungate chiusure dei punti vendita nel periodo.

L’area del Centro e Sud America ha registrato un calo del 54,6 per cento (-50,1 per cento a tassi di cambio costanti) con un andamento nel secondo trimestre 2020 del -89,2 per cento (-83,1 per cento a tassi di cambio costanti) fortemente penalizzato dalle chiusure dei negozi nel periodo.

L’avvio del mese di luglio mostra un miglioramento della performance dei ricavi, rispetto all’andamento del trimestre precedente, su tutti i mercati. In particolare, al 25 di luglio si è registrata una decisa crescita nei negozi diretti in Cina, Corea e Giappone rispetto allo stesso mese del 2019, ha aggiunto il management nella nota.

Foto: dall'ufficio stampa Salvatore Ferragamo