Salvatore Ferragamo torna in utile nell'H1; ricavi consolidati pari a 468 milioni

Ricavi del secondo trimestre a quota 259 milioni di euro (+2,4% rispetto ai 253 milioni del secondo trimestre 2025, +4,6% a cambi costanti e del 2,4% a cambi correnti) per Salvatore Ferragamo spa.
I ricavi consolidati del primo semestre 2026 sono stati pari a 468 milioni di euro, in crescita dell’1,9% a cambi costanti e in calo dell’1,3% a cambi correnti rispetto al primo semestre 2025, con la performance positiva del canale direct to consumer, in aumento del 6,1% a cambi costanti.

Oggi, lunedì 3 agosto, il consiglio di amministrazione di Salvatore Ferragamo spa, società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, ha esaminato e approvato la relazione dinanziaria semestrale al 30 giugno 2026.

La strategia del gruppo

Nel secondo trimestre del 2026, il gruppo ha continuato l’implementazione della strategia, conseguendo ulteriori progressi nel business direct to consumer (Dtc). Le vendite nette direct to consumer, spiega una nota, sono aumentate del 6,6% a cambi costanti, principalmente grazie alla performance del canale primario, a una maggiore incidenza delle vendite a prezzo pieno e ai continui progressi nel tasso di conversione, nel numero delle unità per transazione e nel valore dello scontrino medio.

"Efficacia dell’offerta di prodotto, eccellenza retail e una strategia di comunicazione mirata si confermano come il fulcro degli sforzi del gruppo per accrescere la desiderabilità del marchio, rafforzare il coinvolgimento della clientela e supportare la qualità e la sostenibilità della performance nel lungo termine", ha aggiunto il management in una nota.

"Facendo leva sui progressi conseguiti nel corso delle recenti collezioni, il gruppo ha ulteriormente affinato l’architettura di prodotto e realizzato una serie di iniziative di comunicazione coerenti e mirate, finalizzate ad incrementare la visibilità delle categorie chiave e dei prodotti iconici, garantendo al contempo un’espressione coerente del brand nei diversi mercati e punti di contatto con il cliente", ha affermato l'azienda nella nota.

Nel primo semestre 2026 l’utile netto è stato 1,5 milioni

Nel secondo trimestre 2026 il canale direct to consumer ha registrato vendite nette consolidate in crescita del 6,6% a cambi costanti (+4,8% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con tutte le regioni in crescita a cambi costanti.

Nel primo semestre 2026 il margine lordo è stato pari a 324 milioni, rispetto a 321 milioni al 30 giugno 2025, con un’incidenza sui ricavi pari al 69,2%, rispetto al 67,7% al 30 giugno 2025, grazie a una maggiore incidenza delle vendite a prezzo pieno e alla tendenza all'acquisto di prodotti di maggior valore.

Ferragamo fall winter 26 Credits: Launchmetrics/spotlight

Nel primo semestre 2026 il risultato operativo lordo (Ebitda) è stato pari a 90 milioni, rispetto a 73 milioni al 30 giugno 2025, con un’incidenza sui ricavi pari al 19,2%, rispetto al 15,3% al 30 giugno 2025.

Nel primo semestre 2026 il risultato operativo (Ebit) ha raggiunto 21 milioni, rispetto a 3 milioni negativo adjusted al 30 giugno 2025.

Nel primo semestre 2026 il risultato prima delle imposte è stato positivo per 6 milioni di euro, rispetto a 24 milioni negativo adjusted al 30 giugno 2025.

Nel primo semestre 2026 l’utile netto, inclusivo del risultato di terzi, è stato 1,5 milioni, rispetto a 16 milioni negativo adjusted al 30 giugno 2025.

Gli investimenti, al 30 giugno 2026, ammontano a 18 milioni, rispetto a 16 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, a seguito principalmente del rinnovamento del network distributivo.


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