Solo 15 ex dipendenti di Aeffe hanno trovato lavoro

Domani si terrà un nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Aeffe.

Nei mesi scorsi la società (che il 27 maggio ha nominato Riccardo Bagolin nuovo direttore generale) ha completato una procedura che ha portato a circa 120 licenziamenti tra gli stabilimenti romagnoli e le sedi milanesi, mentre prosegue il percorso di composizione negoziata della crisi e la ricerca di nuovi partner industriali.

Come riporta Collettiva, testata della Cgil, a preoccupare il sindacato è soprattutto la situazione delle persone uscite dall’azienda.

Secondo la Filctem Cgil, il reinserimento occupazionale procede molto lentamente. "Dei 120 licenziamenti comminati da Aeffe, secondo le nostre conoscenze soltanto 15 lavoratori hanno trovato una nuova occupazione", spiega Daniele Baiesi, segretario della Filctem Cgil di Rimini. Insomma, appena il 12% delle persone coinvolte dagli esuberi risulta aver trovato un nuovo impiego. Le maggiori difficoltà riguardano soprattutto i lavoratori più vicini alla pensione.

Inoltre, diverse decine di ex dipendenti hanno deciso di contestare il licenziamento. "Quelli che si sono rivolti alla Cgil sono una trentina", ha detto Baiesi, come riporta Collettiva.

Lo scorso maggio Aeffe ha ricevuto un’offerta preliminare non vincolante da Oxy Capital. Il piano consentirebbe alla società di private equity di rilevare gli asset del gruppo Aeffe con la ristrutturazione integrale del debito entro la fine di quest’anno.


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