Stefanel: chiesta la proroga del concordato preventivo

Stefanel, guidata da River tre, società controllata da Attestor capital, ha chiesto la proroga di due mesi per il concordato preventivo.

L'azienda ha presentato al Tribunale di Treviso l'istanza per la proroga di 60 giorni del termine, originariamente fissato al 15 aprile, per il deposito della proposta di concordato preventivo e del piano della società.

L'azienda ha presentato al Tribunale di Treviso l'istanza per la proroga di 60 giorni del termine per il deposito della proposta di concordato preventivo e del piano della società

In particolare, come spiega una nota dell'azienda, il consiglio di amministrazione, con l'obiettivo di definire la migliore proposta ai creditori, tenuto conto che sono state avviate le discussioni con il ceto bancario al fine di pervenire alla sottoscrizione di un accordo paraconcordatario e che sono in corso colloqui con potenziali investitori industriali per la valorizzazione del marchio, ha richiesto una proroga del suddetto termine al fine di completare gli approfondimenti in corso e meglio qualificare tutte le opportunità collegate ai nuovi scenari che si stanno delineando.

In questo contesto, "è stata rinviata la data della riunione del consiglio di amministrazione (originariamente prevista per il 30 aprile) per l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 e, di conseguenza, la data dell'assemblea ordinaria degli azionisti.

A gennaio del 2018 si concluse la complessa operazione di ristrutturazione del debito e di rafforzamento patrimoniale di Stefanel spa, il cui controllo passò ad Attestor capital.

River Tre da allora detiene il 71 percento del capitale sociale di Stefanel spa.

Foto: Stefanel website
 

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