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Stefano Beraldo, ceo di Ovs, spiega i piani per Stefanel

Scritto da Isabella Naef

18 dic 2020

Business

Puntare soprattutto sulla maglieria, sull'espansione estera (con il franchising) e italiana, mantenendo i 20 negozi in essere e aprendone altri, e sulla storia di un marchio il cui vissuto è ancora positivo nonostante gli ultimi anni siano stati piuttosto travagliati. Ha le idee chiare sul futuro di Stefanel, Stefano Beraldo, l'amministratore delegato di Ovs, azienda che ha messo a punto un'offerta in esclusiva per l'acquisizione del marchio di Ponte di Piave, in amministrazione straordinaria dal settembre 2019. L'offerta per Stefanel è in procinto di essere presentata al Ministero dello Sviluppo economico per l'approvazione. La prossima settimana o, al massimo, ai primi di gennaio, quindi, si potrà sapere se il marchio veneto entrerà a far parte della famiglia Ovs.

L'offerta Ovs per l'acquisizione di Stefanel è in procinto di essere presentata al Ministero dello Sviluppo economico

Questo pomeriggio, durante una conferenza stampa online, Beraldo ha sottolineato come questa etichetta potrebbe trovare degna collocazione sia all'interno di Ovs potenziando l'attuale offerta di abbigliamento e maglieria aiutandola a posizionarsi in un segmento premium, sia mantenendo l'insegna. "Stefanel conta attualmente una ventina di negozi: non abbiamo nessuna intenzione di prenderli e trasformarli in store Ovs, anche perchè si tratta di spazi che hanno un costo di affitto non coerente con il posizionamento Ovs. Per quanto riguarda l'estero, dove operiamo con dei franchisee, ci sono già state richieste per questo marchio", ha spiegato Beraldo, sottolineando che al momento è prematuro fare piani strategici su questo fronte e che è prioritario pensare al prodotto.

"Il mercato della maglieria avrà nuovo impulso in un periodo dove si va e si andrà un po' meno in ufficio e ci si vestirà in maniera maggiormente confortevole", ha osservato il ceo.

Se ci sarà l'ok sull'operazione di acquisizione, il cui valore al momento non è stato svelato, ma che comunque sarà "finanziata agevolmente con il nostro capitale circolante", ha detto Beraldo, Ovs si metterà immediatamente all'opera per fare in modo che questo brand, come è già accaduto in passato per Upim e Mela Blu, possa crescere e svilupparsi in una logica di filiera e di impresa.

I 25 dipendenti della sede Stefanel di Ponte di Piave potranno trovare collocazione all'interno di Ovs, mentre altri 20 collaboratori si sono già accordati per un esodo incentivato con l'attuale struttura di Stefanel.

Il Gruppo Stefanel è stato fondato in Italia nel 1959. L'otto giugno 2020 il Mise ha autorizzato il Programma di cessione dei complessi aziendali facenti capo a Stefanel, mentre il 29 settembre è stata comunicata la revoca della quotazione delle azioni ordinarie e di risparmio emesse da Stefanel.

Beraldo: "sbagliata la decisione di chiudere i centri commerciali"

Nei giorni scorsi Ovs ha reso noto che le vendite totali dei primi nove mesi, pari a 736,7 milioni, riflettono ancora il periodo di lockdown del primo trimestre, ancorché in netto recupero (il calo registrato nei primi tre mesi dell’anno era del 67,7 per cento ora ridotto al 25,7 per cento nei primi nove mesi).

"Durante i primi nove mesi dell’anno la crescita del nostro online ha dimostrato che i nostri marchi sono ricercati in tutti i canali disponibili. Il nostro Gruppo, sia nei canali digitali, sia in quelli fisici sta progressivamente ampliando l'offerta anche con nuovi brand sinergici con la nostra offerta, non solo dello stesso segmento, ma anche in segmenti complementari. L’introduzione di Piombo nell’assortimento uomo ha consentito di attrarre nuovi consumatori, offrendo un prodotto di alta qualità, ampliando il range di prezzi proposti e quindi la marginalità in alcune categorie merceologiche. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti sino a ora", ha sottolineato Beraldo.

L’assemblea straordinaria degli azionisti di Ovs spa, inoltre, ha deliberato, all'unanimità, di aumentare il capitale sociale per un controvalore massimo complessivo di 80.000.000 comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 luglio 2021.

Per quanto riguarda i mesi futuri, a prescindere dall'esito dell'offerta presentata per Stefanel, l'amministratore delegato di Ovs si è detto fiducioso in quanto "ci sono opportunità per chi, come noi, è stato in grado di crescere in un'ottica di impresa e di filiera". Il 2020 è stato "un anno micidiale, per alcuni addirittura infernale. Il commercio è stato travolto", ha ricordato Beraldo, aggiungendo che le istituzioni hanno sbagliato decidendo di chiudere i centri commerciali, luoghi in cui, "contrariamente ai negozi del centro delle città, possono essere controllati gli accessi e monitorati i singoli punti vendita".

Foto: Ovs, dall'ufficio stampa e Stefanel website