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Stefano Beraldo (Ovs): "il 2025 è stato un anno dai risultati eccellenti"

Ieri il consiglio di amministrazione di Ovs spa ha approvato i risultati dell’esercizio 2025 al 31 gennaio 2026. Le vendite nette raggiungono i 1746 milioni di euro, +7,0% rispetto al 2024, trainate sia dalla crescita a parità di superfici, superiore al mercato, sia dal consolidamento di Goldenpoint, che nel periodo ha registrato performance molto positive.

"Ottimo andamento delle vendite per tutte le principali insegne e brand. Brillanti risultati in particolare nell’abbigliamento donna e nel beauty, che anche nel 2025 cresce a doppia cifra", si legge in una nota. Il margine commerciale rettificato sale a 1.033 milioni di euro, +8,8% rispetto al 2024, e l’Ebitda rettificato cresce a 218,2 milioni di euro, +22,9 milioni di euro (+11,7%) rispetto al 2024.

L’utile netto rettificato è pari a 89,4 milioni di euro, +11,6 milioni di euro (+14,8%) rispetto al 2024.

Sarà proposto all'assemblea degli azionisti un incremento del dividendo a 0,14 euro per azione, +27% sul precedente

Alla luce dell’andamento in corso e delle prospettive di crescita in termini di marginalità e generazione di cassa, il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti un incremento del dividendo a 0,14 euro per azione, +27% sul precedente.

“Il 2025 è stato un anno dai risultati eccellenti con una crescita che ha riguardato tutte le principali insegne e brand. Questa performance conferma la validità di un posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità che hanno elevato il valore percepito dei brand, intercettando con efficacia una crescente domanda di prodotti di qualità a prezzo accessibile", ha sottolineato, attraverso una nota, l'amministratore delegato Stefano Beraldo.

Durante l’esercizio Ovs ha continuato a lavorare sulla strategia di sviluppo e valorizzazione del proprio portafoglio di marchi, ognuno con una identità distinta e rivolto a differenti target di clienti. Il 2025 ha visto la catena arricchirsi del lancio di Les Copains, dell’estensione di Piombo nelle declinazioni Tech e Contemporary e del rafforzamento di Altavia, B Angel e Utopja.

Significativa la crescita dell’offerta rivolta al mondo femminile, sia nell’abbigliamento, sia nel beauty, quest'ultimo sostenuto non solo dal buon andamento all’interno dei negozi Ovs, ma anche da aperture di negozi stand-alone Shaka, che conta già al momento 10 location indipendenti, tutte caratterizzate da ottimi risultati.

Upim ha proseguito il suo percorso di crescita anche attraverso l’apertura in location di centro città con un’offerta ed un’immagine più ricca e qualitativa.

"Molto positivo l’andamento di Stefanel la cui strategia, focalizzata sull'innalzamento della qualità e su un contenuto stilistico distintivo grazie all’utilizzo delle sinergie di gruppo, è stata premiata da una clientela attenta al valore del prodotto", spiega il management nella nota. Goldenpoint chiude i primi sette mesi di consolidamento con risultati molto positivi (crescita delle vendite circa 10%), grazie a una offerta più contemporanea, coerente con le aspettative dei clienti ed al rinnovo dello store concept, reso più attrattivo. L'integrazione operativa ha generato le attese sinergie negli acquisti, con un sensibile incremento dei margini. E’ stato avviato un piano di aperture di negozi a nuova immagine.

Stefano Beraldo, ceo del Gruppo Ovs Credits: Ovs

Quanto all'andamento dei prossimi mesi, il management ha osservato che il mercato italiano dell'abbigliamento dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente sta mostrando una buona resilienza (+1,6% nel mese di marzo). "Tuttavia, non si può escludere che il perdurare della crisi possa avere impatti sull’atteggiamento dei consumatori nel medio termine. Sul fronte dei costi, Ovs ritiene di non essere esposta ad impatti significativi. In particolare, i paesi di provenienza della merce non sono coinvolti e le rotte navali non transitano per lo stretto di Hormuz. Le tariffe dei noli, bloccate nel medio periodo, ancorché suscettibili di aumenti non comporteranno impatti sostanziali sul costo complessivo delle merci. Anche sul fronte energetico l’esposizione alle dinamiche di prezzo è minima grazie alla quota di autoconsumo, ad accordi a medio-lungo termine con produttori di energia rinnovabile e ad acquisti forward".

"Le iniziative legate al prodotto, ai brand, all'espansione del network dei negozi, allo sviluppo di insegne come Shaka e di Goldenpoint, dovrebbero favorire la crescita delle vendite", ha aggiunto l'azienda.


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Stefano Beraldo