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Stella McCartney discute la sua missione di trasformare Lvmh dall’interno

Scritto da AFP

27 mar 2020

Business |INTERVISTA

Stella McCartney si è impegnata per cambiare il più grande gruppo di moda di lusso dall’interno, dopo che Lvnh ha acquistato una quota della sua etichetta, una delle più sostenibili al mondo.

La designer britannica ha difeso energicamente la sua decisione di diventare "consulente per la sostenibilità personale" del proprietario del gruppo francese Bernard Arnault, che si alterna regolarmente con il capo di Amazon, Jeff Bezos, in cima alla lista degli uomini più ricchi al mondo.

"Mia madre (l'attivista per i diritti degli animali, Linda McCa,ndrrtney, scomparsa tempo fa,ndr) diceva che bisogna infiltrarsi dall'interno", ha detto McCartney ad Afp a poche ore dalla sua sfilata per la settimana della moda a Parigi, che ha presentato tantissima pelle vegana e uno zoo di animali la cui pelliccia è usata nella moda.

La designer ha inoltre respinto i timori che Arnault la stesse usando come specchietto per le allodole dopo aver scartato la giovane attivista svedese Greta Thunberg, in quanto “non offriva altro che critiche”.

"Chiamatemi stupida. Spero di avere ragione", ha detto McCartney, dopo aver invitato Christiana Figueres, l'ex responsabile del clima per le Nazioni Unite, artefice dell’Accordo di Parigi, a incontrare un gruppo di rappresentanti e responsabili della moda alla vigilia del suo spettacolo a marzo.

"Ho scelto di credere che posso fare un cambiamento, che posso dare un grande esempio di un modo diverso di fare affari ", ha detto McCartney.

”Non lo lascio andare”

"Se il mio business funziona, cosa di cui ho bisogno per poter urlare che questo può essere il futuro della moda, allora credo che non staranno fermi a ignorarmi", ha aggiunto.

“Lvmh ha visto la qualità dei prodotti che stavo realizzando e l’ha confrontata con quella dei prodotti di altri marchi, che uccidono milioni di animali e distruggono l’ambiente”, ha continuato, “riconoscendo che sembrano uguali”.

Ma la designer, figlia di Paul McCartney dei Beatles, non ha difeso la decisione di Lvmh di non firmare il “Fashion Pact” sulla lotta ai cambiamenti climatici del vertice del G7 tenuto in Francia l’anno scorso, sostenuto invece dal suo rivale principale, Kering.

Lvmh, la cui squadra di marchi comprende Dior, Louis Vuitton e Givenchy, è considerato in ritardo rispetto a Kering, che possedeva metà del marchio McCartney fino a quando Stella non lo ha acquistato, l'anno scorso. "Penso che trasmetta un enorme messaggio positivo, il fatto che il signor Arnault abbia investito in una maison che è così sostenibile e affrontato questo tipo di conversazione la sera prima del suo evento.

"Non mi dice che non posso farlo e sostiene le mie idee completamente", McCartney ha insistito. "Sono la sua consulente personale sulla sostenibilità e ne sono fortemente appassionata. Non ho intenzione di lasciarlo andare. Vedremo cosa posso fare, ma la mia intenzione è fare qualcosa”.

La creatrice britannica si è costruita una formidabile reputazione grazie alla produzione di abiti di classe e indossabili, prodotti in modo etico, diventando pioniera di tessuti come la lana riciclata e nuovi materiali vegani che sostituiscono pelle e pelliccia.

Il messaggio sul clima è stato onnipresente durante la settimana della moda di Parigi. Il marchio Lvmh Dior ha addobbato il suo show con slogan neon come "Patriarcato = Co2" e "Patriarcato = emergenza climatica", che potrebbero rendere scomoda la posizione del suo proprietario. (Afp

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su FashionUnited.com e poi tradotto per FashionUnited.it

Foto: Stella McCartney AW20 / 21, Catwalkpictures