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Tod's: fatturato dei 9 mesi 2021 in crescita del 37,6 per cento

Scritto da FashionUnited

11 nov 2021

Business

Roger Vivier website

Ieri il consiglio di amministrazione di Tod’s, società quotata alla Borsa di Milano e a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, cui fanno capo i marchi Tod’s, Roger Vivier, Hogan e Fay, ha approvato i dati di vendita del Gruppo Tod’s relativi ai primi nove mesi del 2021 (1 gennaio – 30 settembre 2021).

“I ricavi del terzo trimestre hanno confermato il trend di miglioramento che abbiamo iniziato a registrare da qualche tempo. Siamo particolarmente soddisfatti nel constatare che, nel trimestre, i ricavi retail abbiano superato i valori del 2019 e che il mese di ottobre stia confermando questa accelerazione dei risultati di vendita”, ha sottolineato, in una nota, il presidente e amministratore delegato del Gruppo Diego Della Valle.

Il marchio Roger Vivier è stato quello che ha registrato il migliore risultato nel periodo

Numeri alla mano, nei primi nove mesi del 2021, il fatturato consolidato del gruppo marchigiano ammonta a 622,6 milioni di euro, in crescita del 37,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 20201. Questo implica un valore di ricavi pari a 224,3 milioni di euro nel solo terzo trimestre del 2021, in crescita del 14,6 per cento rispetto al terzo trimestre 2020 e superiore anche al terzo trimestre 2019. Il canale retail ha totalizzato ricavi pari a 155,7 milioni di euro nel trimestre, con un incremento del 5,8 per cento rispetto al terzo trimestre 2019; a cambi costanti la crescita salirebbe al 6,4 per cento.

“La pandemia ha condizionato i risultati di vendita in tutte le aree geografiche, le categorie di prodotto e su entrambi i canali di vendita. L’andamento dei ricavi di ogni marchio riflette la sua composizione geografica e la sua struttura di distribuzione”, ha sottolineato il management nella nota.

Il marchio Roger Vivier è stato quello che ha registrato il migliore risultato nel periodo, mentre Hogan e Fay sono stati i marchi più influenzati dalla loro maggiore esposizione ai mercati italiano ed europeo e al canale wholesale.

L’analisi dei risultati per area geografica riflette l’impatto che la pandemia ha avuto sulle attività dei vari Paesi, sia per i lunghi periodi di chiusura dei negozi nel 2020 e nei primi mesi del 2021, sia per il blocco delle frontiere e la conseguente drastica riduzione dei flussi turistici, che ha determinato la quasi totale assenza di turisti asiatici nei mercati occidentali. Nel confronto con il 2019, si deve anche tener presente che, nei 9 mesi del 2021, il tasso medio di apertura dei negozi è stato dell’89 per cento, come media mondiale, e del 78 per cento se riferita all’Europa.

Nei primi nove mesi del 2021, i ricavi in Greater China hanno registrato una crescita del 45,4 per cento rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2019, con una progressiva accelerazione durante l’anno. Nella regione “Asia e Resto del mondo” il terzo trimestre ha subito un temporaneo rallentamento, legato soprattutto al Giappone. In accelerazione, invece, il business nelle Americhe, dove i ricavi del trimestre hanno superato il valore del corrispondente periodo del 2019. Nel trimestre le vendite in Italia ed Europa si sono ulteriormente avvicinate ai valori di fatturato del corrispondente periodo del 2019, grazie alla forte domanda dei clienti locali, che ha parzialmente compensato l’assenza di turisti extraeuropei.

I ricavi del canale diretto hanno totalizzato 155,7 milioni di euro nel terzo trimestre 2021, superando del 5,8 per cento il corrispondente dato del 2019 (+6,4 per cento a cambi costanti). Solida crescita a doppia cifra del canale ecommerce, ma ottimi riscontri anche nei punti vendita del Gruppo. Nei 9 mesi 2021, il fatturato del canale retail si avvicina ai valori del corrispondente periodo del 2019 (-2,5 per cento a cambi costanti) e rappresenta il 72 per cento del fatturato del Gruppo.

Il canale wholesale conferma il suo fisiologico ridimensionamento a livello mondiale, particolarmente visibile sui mercati europei. L’andamento nei singoli trimestri non è pienamente significativo, in quanto riflette anche il diverso timing delle consegne. Al 30 settembre 2021, la rete distributiva del Gruppo è composta da 312 negozi diretti e 96 negozi in franchising, rispetto ai 296 store diretti e 109 negozi in franchising al 30 settembre 2020.