Tod's: fatturato in flessione del 4 percento nel FY 2017

Il fatturato consolidato del gruppo Tod's, nel 2017, è ammontato a 963,3 milioni di euro, con un calo del 4,1 percento rispetto al valore dell’anno precedente.

Nel quarto trimestre, il giro d'affari è stato pari a 241,1 milioni di euro, con un andamento leggermente negativo, ma in miglioramento rispetto ai primi nove mesi del 2017.

"Grande attenzione per l’ecommerce", ha detto il presidente del gruppo Tod's Diego Della Valle

"I risultati ottenuti sono in linea con le nostre attese ed evidenziano dei miglioramenti nell'ultima parte dell'anno", ha commentato Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo.

"Come detto durante l’investor day, il 2018 sarà un anno di transizione: la squadra dei manager è molto cambiata e ha iniziato a operare; credo che nella seconda parte dell’anno cominceremo a vedere i risultati del loro operato", ha aggiunto Della Valle.

Il gruppo marchigiano, quotato alla Borsa di Milano, ha in pancia i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier

"Grande è la nostra attenzione per i nuovi strumenti di comunicazione, soprattutto quelli legati alla rete, così come quella per l’ecommerce, sempre più importante, e riteniamo incoraggiante la crescita a doppia cifra che registriamo, cosa che ci fa ben sperare in uno sviluppo sempre maggiore di questo strumento, che mostra il suo forte potenziale, anche considerando che in certi mercati la distribuzione tradizionale tenderà a non crescere", ha specificato il presidente di Tod's.

Per quanto riguarda i singoli marchi, i ricavi di Tod’s sono ammontati a 515,7 milioni di euro nell’esercizio 2017; il calo del 6,6 percento rispetto all’anno precedente, "è principalmente dovuto all’andamento delle calzature, penalizzate anche da alcuni ritardi nelle consegne, avvenuti a inizio stagione e non recuperati", ha spiegato il management in una nota.

Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 203,9 milioni. Roger Vivier ha totalizzato 179,3 milioni di vendite, con una crescita del 9,7 percento rispetto all’anno precedente.

Infine, i ricavi del marchio Fay sono ammontati a 63,5 milioni di euro, in crescita dell’1,4 percento rispetto all’esercizio precedente.

Per quanto concerne le categorie merceologiche, i ricavi delle calzature sono ammontati a 757,9 milioni nell’esercizio, in calo del 3,2 percento rispetto al 2016, ma con un deciso miglioramento dell’andamento nel quarto trimestre dell’anno.

Le vendite di pelletteria e accessori sono state complessivamente pari a 135,8 milioni, con un calo del 3,6 percento rispetto all’esercizio precedente.

Infine, i ricavi di abbigliamento sono ammontati a 68,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il valore dell’esercizio 2016.

I ricavi del gruppo nel mercato domestico hanno raggiunto quota 298,2 milioni di euro; "il calo del 4,3 percento rispetto all’esercizio 2016 è principalmente dovuto alla debolezza del canale wholesale, soprattutto nelle città di provincia", ha sottolineato il management in una nota.

Nel resto dell’Europa, i ricavi del gruppo hanno raggiunto i 245,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2016.

Positivi i risultati del canale retail, mentre è rimasto debole il canale wholesale.

Nelle Americhe il gruppo ha registrato complessivamente 78 milioni di euro di vendite, con un calo del 19,1 percento rispetto al 2016.

I ricavi del gruppo nel mercato della Greater China sono ammontati a 212 milioni, in crescita del 3,0 percento rispetto al 2016.

Positivi i risultati in Cina Continentale, che rappresenta più della metà di questa regione, mentre Hong Kong e Taiwan sono ancora negativi, anche se con timidi segni di miglioramento.

Infine, nell’area “Resto del Mondo”, l'azienda ha complessivamente registrato ricavi pari a 130 milioni di euro, con un calo del 3,5 percento rispetto al 2016. Nel quarto trimestre dell’anno il Giappone ha registrato un forte miglioramento dei risultati, mentre il mercato coreano resta difficile.

Poto:Facebook/Roger Vivier

 

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