Tous: gli utili crollano del 60% a causa dell'aumento del prezzo di oro e argento

Madrid – Oggi, lunedì 3 agosto, il marchio spagnolo di gioielli Tous ha comunicato i risultati dell'ultimo esercizio annuale completo, il 2025. Un periodo che il marchio di gioielli e lifestyle ha concluso con una contrazione del fatturato e con un notevole calo dell'utile netto, influenzato da tre fattori: i tassi di cambio, l'aumento generalizzato delle materie prime e il calo del fatturato.

Secondo le informazioni fornite dalla direzione dell'azienda spagnola e diffuse da diversi media generalisti, economici e specializzati come El Economista o Faro de Vigo, Tous ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato totale di 493 milioni di euro. Un importo che rappresenta un calo del 5,74% rispetto ai 523 milioni di euro con cui il marchio di gioielli e lifestyle aveva concluso l'esercizio 2024, registrando allora un aumento del fatturato del 9,6% su base annua.

Oltre a questo sensibile calo del fatturato, il centenario marchio di gioielli ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 18,6 milioni di euro. Una cifra che rappresenta un crollo dell'utile netto del 58,67% rispetto ai 45 milioni di euro che Tous aveva registrato alla chiusura dell'esercizio precedente. Il 2024 si era concluso con un calo dell'utile del 10% segnando così il secondo anno consecutivo di flessione degli utili.

Per contestualizzare questo forte calo della redditività, "nel corso del 2025, l'oro ha registrato un ciclo rialzista eccezionale, con prezzi raddoppiati dal 2023 e un aumento del 36% solo nel 2025", sottolineano dall'azienda di Barcellona. Pressioni inflazionistiche che si sono riflesse anche sul valore dei prezzi delle principali materie prime utilizzate per la produzione dei suoi gioielli. Tuttavia, "in linea con il suo costante impegno nel posizionamento del lusso accessibile, Tous ha preso la decisione strategica di non trasferire questo aumento delle materie prime al cliente finale, assorbendo l'incremento dei costi".

Rinnovo del Piano Strategico

Di fronte a questo marcato deterioramento dei bilanci, la nuova direzione di Tous, azienda che proprio nel 2025 ha aperto un nuovo capitolo dopo l'uscita del fondo svizzero Partners Group dal suo capitale sociale e quella di Carlos Soler-Duffo dalla sua direzione esecutiva a fine anno, ha annunciato l'avvio di una nuova fase del suo piano strategico "Gem", presentato a metà del 2024. Un rinnovamento e un adeguamento della sua roadmap, con cui prevede di recuperare il suo slancio internazionale a partire dal 2027.

Secondo quanto si evince dalle informazioni condivise dalla direzione del marchio di gioielli, questo "ri-orientamento" del suo piano strategico si baserà su quattro pilastri strategici: prodotto, attraverso una maggiore diversificazione dell'offerta di Tous, che cercherà così di continuare a espandere sia il suo pubblico sia il suo universo di marca, guardando sia all'interno sia al di là del mondo della gioielleria; innovazione, con l'adozione di nuove tecnologie e processi che serviranno a ridurre fino al 40% i tempi di progettazione e sviluppo dei pezzi; esperienza retail, introducendo un nuovo format di negozio; e crescita e internazionalizzazione. Processi attraverso i quali, grazie a questo nuovo format commerciale e alla collaborazione con partner locali, cercheranno di effettuare un'attenta revisione della loro rete commerciale, per poi accelerare nuovamente la loro espansione internazionale e il ritmo di nuove aperture a partire dal 2027, in mercati chiave in Europa, Asia e America Latina.

"Grazie a questi nuovi pilastri, iniziamo una nuova fase con l'ambizione di diventare una delle aziende di gioielleria più importanti a livello mondiale nel settore", ha sottolineato Susana Sánchez, ceo di Tous dallo scorso settembre 2025. Per raggiungere questo obiettivo, "la trasformazione avviata nel 2026 ci permetterà di aumentare la nostra competitività su scala globale", anche se si prevede che in ogni caso "i prossimi anni non saranno facili" per l'azienda. Tuttavia, ha aggiunto, "siamo sicuri del percorso da seguire, un cammino in cui concentreremo i nostri sforzi nel dinamizzare le nostre categorie di prodotto, rivisitare il nostro modello di retail e fare forte affidamento sull'innovazione e sul talento per garantire la crescita sostenibile di Tous".

In sintesi
  • Tous ha registrato un calo delle vendite del 5,74%, a 493 milioni di euro, e una drastica diminuzione dell'utile netto del 58,67%, a 18,6 milioni di euro, alla chiusura dell'esercizio 2025.
  • Influenzata dal calo delle vendite, dai tassi di cambio, ma soprattutto dall'aumento del prezzo di oro, argento e altre materie prime, l'azienda ha deciso di non trasferire questi aumenti di costo al cliente finale, assorbendoli internamente per mantenere il suo posizionamento nel segmento del "lusso accessibile".
  • Di fronte al deterioramento dei bilanci, Tous ha aggiornato il suo piano strategico "Gem" concentrandolo su quattro pilastri chiave: diversificazione del prodotto, innovazione tecnologica, miglioramento dell'esperienza retail ed espansione internazionale, con l'obiettivo di accelerare la crescita a partire dal 2027.

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