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Trump sospende i 'dazi sulla Groenlandia'

Madrid – Proseguendo con la volubile e capricciosa strategia politica e commerciale che il presidente degli Stati Uniti sta attuando come base per le relazioni estere e commerciali del Paese, Donald J. Trump ha annunciato la sospensione dell'applicazione di quelli che erano già stati battezzati 'dazi sulla Groenlandia'. Una decisione comunicata nella tarda serata di ieri, mercoledì, a coronamento di una giornata segnata dal suo intervento all'edizione 2026 del World economic forum di Davos.

Utilizzando ancora una volta il suo account ufficiale sul social network Truth per comunicare decisioni politiche di vasta portata che interessano l'intero Paese, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha informato nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio, della sua decisione di sospendere l'applicazione dei dazi che, appena cinque giorni prima, sabato 17 gennaio, aveva annunciato di voler imporre sulle importazioni negli Stati Uniti provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia. Si trattava di oneri del +10% che sarebbero stati applicati, come già riportato da FashionUnited, a partire dal prossimo primo febbraio 2026, e che sarebbero aumentati fino al +25% dal primo giugno dello stesso anno. Questo è il valore che Trump aveva indicato all'epoca, precisando che sarebbe stato mantenuto fino al raggiungimento di un accordo per l'acquisto totale della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Isola autonoma del Regno di Danimarca, per la quale afferma di aver iniziato a gettare le basi per un 'futuro accordo' con il segretario generale della Nato, il politico olandese Mark Rutte, che rende possibile la sospensione dei dazi.

"Dopo un incontro molto produttivo con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro per un futuro accordo sulla Groenlandia e, di fatto, per l'intera regione artica'; una 'soluzione' che, 'se si concretizzerà', 'sarà molto vantaggiosa per gli Stati Uniti e per tutti i Paesi della Nato'. In risposta, e 'sulla base di questa intesa', 'non imporrò i dazi la cui entrata in vigore era prevista per il primo febbraio'. Parallelamente, 'sono in corso colloqui sulla 'Cupola d'Oro' in relazione alla Groenlandia'. Su tutte queste questioni 'verranno fornite ulteriori informazioni man mano che i colloqui procederanno', che sono guidati da 'il vicepresidente J. D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato speciale Steve Witkoff e altri' membri dell'amministrazione Trump, che riferiscono 'direttamente' al presidente degli Stati Uniti sui loro progressi", ha scritto il presidente statunitense sul suo account ufficiale di Truth.

In attesa della riunione informale del Consiglio europeo

Mentre annunci come quelli che si sono susseguiti in questi giorni continuano a minare e indebolire le relazioni transatlantiche, in risposta proprio a queste tensioni tra i Paesi su entrambe le sponde dell'Atlantico, questo giovedì 22 gennaio si terrà una riunione dei membri del Consiglio europeo. L'organo, che riunisce i capi di Stato o di governo dei 27 Stati membri dell'Ue, terrà infine una 'riunione informale', sebbene fosse stata ipotizzata una 'riunione straordinaria' in risposta alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti a causa della Groenlandia.

È quanto ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, il politico portoghese António Costa, nell'invito inviato a tutti i membri del Consiglio martedì 20 gennaio, in cui li si invitava a partecipare giovedì 22 gennaio a 'una riunione informale' dei membri del Consiglio europeo. L'incontro, che inizierà alle 19 di oggi con uno 'scambio di opinioni' con la presidente del Parlamento europeo, servirà a discutere della 'recente evoluzione delle relazioni transatlantiche e delle sue implicazioni per l'Unione europea'. Uno scambio di opinioni che, ha anticipato Costa, servirà a coordinare tra i leader dei 27 e dell'Ue 'la strada da seguire'.

In sintesi
  • Donald Trump sospende i 'dazi sulla Groenlandia' dopo un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per definire un accordo quadro sulla Groenlandia e la regione artica.
  • I dazi, che sarebbero dovuti entrare in vigore dal primo febbraio 2026, riguardavano le importazioni da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia.
  • Nel frattempo, il Consiglio europeo terrà questo giovedì, 22 gennaio, una 'riunione informale' per discutere gli effetti e le risposte che l'Unione europea deve dare all'evoluzione delle relazioni transatlantiche.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.

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