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Una strategia per il rilancio del tessile e abbigliamento

Scritto da FashionUnited

26 nov 2021

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Pexels

Interventi di emergenza, da attivarsi nell’immediato; interventi strategici di medio periodo per la messa in atto degli effetti relativi agli ambiti qualificanti della circolarità, innovazione creativa, digitalizzazione e recupero di competitività settoriale e interventi strategici di lungo periodo, in rafforzamento e completamento delle misure previste nella fase precedente, eminentemente strutturali, negli ambiti della promozione, della formazione e della riqualificazione delle risorse umane.

Questi gli ambiti di intervento elaborati da Sistema moda Italia per il rilancio della filiera. Il 24 novembre a Roma, infatti, il presidente di Sistema moda Italia, Sergio Tamborini ha presentato il dossier “Percorso per il rilancio della filiera Tessile&Abbigliamento” ai parlamentari provenienti dai vari distretti a forte presenza industriale Tessile e abbigliamento. “Il settore sta oggi lavorando per superare le grandi difficoltà causate dal periodo pandemico e dalle conseguenze collegate, come i pesanti rincari delle materie prime e dell’energia”, si legge in una nota.

Lo scenario economico, evidenziato dall’analisi realizzata dal Centro studi di Confindustria moda rileva che la filiera del tessile-abbigliamento dopo aver perso nel corso del 2020 il 20,1 per cento di fatturato rispetto al 2019 (a valore - 11 miliardi di fatturato), a oggi il comparto ha però recuperato il 18,4 per cento di export nei primi otto mesi del 2021, dimostrando una reattività positiva alle criticità del momento ed ai costi sempre più pesanti per le imprese.

L’associazione ha realizzato nei primi mesi dell’anno un dossier, che contiene proposte concrete e attivabili in tempi rapidi per interventi finalizzati al mantenimento e alla crescita della filiera.

Nel dettaglio, l’associazione ha elaborato una strategia di intervento strutturale per il rilancio della filiera, concepita su tre livelli operativi e con investimenti complessivi per circa 8 miliardi di euro.

In primo luogo interventi di emergenza, da attivarsi nell’immediato e finalizzati a salvaguardare le professionalità e ad agevolare i processi di ristrutturazione, consentendo sia di affrontare il delicato tema sociale delle uscite dal lavoro, sia quello delle entrate di nuove professionalità richieste dal settore nei prossimi anni. Auspicabili anche interventi strategici di medio periodo per la messa in atto degli effetti relativi agli ambiti qualificanti della circolarità, innovazione creativa, digitalizzazione e recupero di competitività settoriale e interventi strategici di lungo periodo, in rafforzamento e completamento delle misure previste nella fase precedente, eminentemente strutturali, negli ambiti della promozione, della formazione e della riqualificazione delle risorse umane.

“Il dossier è stato accolto positivamente nei mesi scorsi dal Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e l’associazione può vantare di essere riuscita ad incassare un primo successo in tempi brevi, con il prolungamento della Cig Covid fino al 31 12 2021 per il settore tessile e abbigliamento”, si legge nella nota.

“Siamo fermamente convinti che solamente un’azione coesa e compatta possa permettere una migliore ripresa al nostro sistema. Saranno loro gli attori politici, rappresentanti delle necessità delle imprese e dei lavoratori dei loro territori e di tutto il comparto”, ha sottolineato il presidente di Sistema moda Italia, Sergio Tamborini.