Vente-privee investe 80 milioni in ricerca e sviluppo

Creata nel 2001 da Jacques-Antoine Granjon, l'azienda francese ha messo a punto una strategia che vede l'innovazione al centro degli investimenti. Vente-privee, infatti, investirà 80 milioni di euro, con lo scopo di continuare a sviluppare l’open innovation e potenziare la ricerca e sviluppo in-house.

Vente-privee assumerà 250 talenti dell'It

“Nell’era del digitale, in cui la competizione non si svolge più tra attori piccoli e grandi, bensì tra lenti e rapidi, vente-privee pone l’innovazione e la tecnologia al centro della sua strategia di crescita. Inventore del modello delle vendite-evento online, vente-privee è un retailer pure player che ha raggiunto una grande potenza, con oltre 4,5 milioni di visitatori unici al giorno. Abbiamo rivoluzionato alcuni codici del retail nel nostro settore storico e cuore della nostra identità, la moda appunto, e intendiamo portare avanti questa trasformazione”, ha spiegato Jacques-Antoine Granjon, presidente, direttore generale e fondatore del gruppo vente-privee.

Alla base di questa strategia la partnership con Station F, campus di start-up del mondo. "L’ambizione di questo nuovo campus vente-privee è quella di accompagnare le start-up capaci di immaginare soluzioni e servizi che puntino ad arricchire l’esperienza online degli acquirenti nel settore del fashion retail, o innovazioni tecniche e servizi mirati alla digitalizzazione e trasformazione dell’esperienza di shopping in negozio all’interno del settore moda", ha spiegato il management dell'etailer in una nota.

Nel concreto, Vente-privee mira a proporre a queste start-up delle reali prospettive di business rendendo il suo sito prima un laboratorio e successivamente un partner a pieno titolo, avvalendosi di una rete di oltre 6.000 marche partner e della dimensione internazionale del gruppo per sostenere questo aspetto fondamentale di crescita continua.

Il nuovo hub all’interno di Station F, prevede 80 postazioni e un team vente-privee dedicato che accompagnerà le start-up attraverso un programma completo: workshop con esperti del settore, sessioni di pitch training, reciproca consulenza su esigenze nell’ambito della creatività o delle competenze. Inoltre, gli imprenditori avranno la possibilità di presentare il proprio business al comitato per gli investimenti di vente-privee.

Per immaginare soluzioni innovative alle problematiche aziendali grazie alle capacità degli studenti, il colosso francese delle vendite evento ha deciso di collaborare con due scuole di riferimento nel settore high-tech, la scuola 42 ed Epitech, aprendo due laboratori dedicati all’innovazione. I team dell'etailer hanno selezionato una quarantina di studenti che lavoreranno su progetti di ricerca e sviluppo.

A partire dal 2 gennaio una ventina di studenti della scuola 42 è stata inserita nei team digitali di Vente-privee. “Le sinergie tra i nostri appassionati studenti e una delle più prestigiose realtà francesi non può che essere fonte d’innovazione e trasformazione” ha commentato Florian Bucher, co-fondatore e direttore generale della scuola 42.

Il Lab‘innovation Epitech, aperto a una ventina di studenti, è stato invece inaugurato all’inizio dell’anno all’interno di uno spazio di 300 metri quadrati nei locali di Epitech.

"I Lab innovation saranno un’interessante opportunità per individuare e reclutare i talenti di domani", ha aggiunto il management della società francese di vendite evento.

L'azienda, infatti, ha messo a punto un piano di assunzioni di oltre 250 talenti tra sviluppatori, project manager, architetti, amministratori dei database, responsabili ricerca e sviluppo, tecnici, esperti della sicurezza, ingegneri operativi e gestionali del settore, Ux designer, data scientist, titolari dei prodotti.

Foto: Vente Privee

 

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