Via libera dal 7 luglio al credito d'imposta design
Un aiuto per il made in Italy. Con un decreto direttoriale firmato oggi, 3 luglio, su indicazione del ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso, sono state definite modalità e termini per l’invio delle comunicazioni di accesso al credito d’imposta destinato alle attività di design e ideazione estetica.
La piattaforma informatica sarà operativa da martedì 7 luglio 2026. Il credito d’imposta è pari al 10% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di euro per impresa, ed è utilizzabile in un’unica quota annuale.
“Mettiamo a disposizione delle imprese uno strumento concreto per sostenere creatività, progettazione e capacità manifatturiera, rafforzando una misura molto attesa dal settore moda, pilastro indiscusso del nostro Made in Italy”, ha sottolineato, attraverso una nota, il ministro Urso.
Il credito d’imposta è pari al 10% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni per impresa
La misura dispone di una dotazione di 60 milioni di euro per il 2026. Il credito d’imposta è pari al 10% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di euro per impresa, ed è utilizzabile in un’unica quota annuale.
Le imprese potranno trasmettere telematicamente al Mimit la comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2026 e al credito d’imposta maturato, secondo le modalità previste dal decreto.
Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha il compito di supportare e sostenere le imprese nonché di tutelare la qualità, l’innovazione e l’eccellenza del made in Italy.
Tra le attività figura il sostegno alle imprese attraverso una strategia industriale integrata a livello nazionale ed europeo, la tutela del Made in Italy e dei settori strategici nazionali e la rimozione degli oneri burocratici che rallentano gli investimenti delle imprese.
La sede principale del ministero è a Roma, in via Veneto, nello storico Palazzo Piacentini.
OPPURE ACCEDI CON