Vivarte vende altre insegne

Vivarte potrebbe vendere ancora altre insegne. Secondo quanto ha detto il presidente e direttore generale Patrick Puy, alla radio France Culture, infatti, ci saranno altre vendite in aggiunta a quelle già annunciate.

Già in vendita da tempo Kookaï, Chevignon, Pataugas

“Vivarte va molto bene”, ha detto Puy alla radio, “ma soffriamo di una cattiva immagine e di un eccesso di debito. Il gruppo ha anche troppi marchi, dobbiamo ridurli. Venderemo Kookaï, Chevignon, Pataugas come previsto e, può essere, ancora altri brand”, ha aggiunto.

I cinque sindacati del personale dell’abbigliamento hanno esortato i dipendenti a manifestare, il 5 gennaio prossimo, davanti al ministero delle Finanze a Parigi, con l’obiettivo di fare pressione sul governo perché si organizzi un incontro con il segretario di Stato dell’Industria.

Il gruppo Vivarte aveva annunciato lo scorso luglio la vendita delle sue insegne Kookaï, Chevignon et Pataugas, che, complessivamente, impiegano circa 900 persone (Kookaï 600, Chevignon 250 e Pataugas 60). L'obiettivo di Vivarte è di dare a queste tre insegne i mezzi per svilupparsi e per far crescere ciascuna delle marche. Sempre in estate l’azienda ha fatto sapere di essere intenzionata a cedere un centinaio di negozi La Halle aux Chaussures su un totale di 680.

Al gruppo fanno capo, infatti, anche le insegne La Halle, La Halle aux chaussures, André, Caroll, Minelli.

Il giro d’affari di Vivarte è sceso a 2,2 miliardi di euro nel 2015-16, anno fiscale che è terminato ad agosto, dai 2,4 miliardi di euro del 2014-15, mentre il debito è raddoppiato in due anni di circa 1,5 miliardi di euro, contro gli 800 milioni dell’estate del 2014.

Foto : La Halle, Vivarte website

 

Notizie correlate

ALTRE STORIE

 

ULTIMI LAVORI

 

PIÙ LETTO