Zeis Excelsa punta ai 50 milioni di giro d'affari entro il 2024

Punta ai 50 milioni di fatturato entro il 2024, Zeis Excelsa, azienda di Montegranaro, in provincia di Fermo, cui fanno capi i brand Docksteps, Cult e Virtus Palestre. La società, che fa capo alla famiglia Pizzuti, sta cercando di uscire da anni piuttosto difficili, che hanno portato anche al licenziamento di 40 persone, nel 2018, e alla fine della licenza Dirk Bikkembergs, acquisita da Global brands group .

Oggi Zeis Excelsa fattura 30 milioni di euro

"Fino a qualche mese fa eravamo un'azienda di produzione di calzature e ora, invece, commerciamo e vendiamo scarpe", ha spiegato a FashionUnited, Massimiliano Rossi, amministratore delegato dell'azienda..

Nel nuovo piano industriale ci sono tre accordi per le prossime stagioni e la distribuzione del brand di calzature Oxs, già nel portfolio di licenze, prevista per i primi mesi del 2019.

Nel dettaglio, l'azienda ha siglato un accordo di licenza triennale, fino al 2022, con Moda Effe per la produzione e distribuzione in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Benelux in esclusiva, i restanti paesi della Comunità economica europea, non in esclusiva, dell'etichetta sportswear Virtus Palestre.

La società ha poi sottoscritto un altro contratto di licenza con Oxitalia srl a cui viene concesso l’utilizzo del marchio Cult prevedendo uno sviluppo di prodotto del brand per borse e piccola pelletteria e accessori tessili come sciarpe, guanti e cappelli, in Italia e nella Comunità europea. L’accordo prenderà il via dalla stagione primavera estate 2020 fino all’autunno/inverno 2022.

In riferimento al brand Cult è stato firmato anche un contratto di licenza con Gp&Max srl per la produzione di cinture uomo e donna, dalla stagione autunno/inverno 2019 alla primavera/estate 2024.

In virtù di questi accordi, che prevedono anche una forte spinta sull'ecommerce, l'azienda prevede di passare dagli attuali 30 milioni di fatturato ai 50 milioni previsti nel 2024. La percentuale di fatturato che deriva dall'online è oggi molto bassa, ma potrebbe raggiungere un 10-15 per cento entro il 2024.

Il giro d'affari, che oggi è realizzato per il 70 per cento in Italia e il restante 30 per cento all'estero, dovrà essere riequilibrato tra i mercati. "Puntiamo a realizzare il 50 per cento in Italia e l'altra metà su mercati esteri", ha puntualizzato Rossi, aggiungendo che stanno dando molte soddisfazioni la Russia e il Middle East. Cina, Corea e Turchia sono aree su cui l'azienda intende puntare.

"Prevediamo anche qualche assunzione, soprattutto per la parte digital", ha sottolineato Rossi, aggiungendo che è già arrivata in azienda una risorsa che si occupa dell'online. Oggi i dipendenti di Zeis Excelsa sono 54, contando anche il personale impiegato nel retail.

"Abbiamo già uno shop online per il marchio Cult e investiremo anche sull'ecommerce di Oxs, etichetta che ha già un negozio sul web", ha detto l'amministratore delegato annunciando l'apertura, entro fine 2019, degli shop online Vurtus e Americanino, marchio che dal 2017 fa capo a Brand Diffusion, e di cui Zeis Excelsa ha la licenza.

La seconda fase del piano industriale dell'azienda prevede investimenti sul piano reatil ma, come ha specificato l'amministratore delegato, è ancora presto per scendere nel dettaglio."Prima vogliamo essere sicuri che il nuovo format funzioni", ha detto Rossi. A oggi l'azienda conta una decina di negozi a insegna Docksteps, ma che di fatto vendono tutti i marchi dell'azienda. Gli store si trovano nel Sud Italia.

Foto: Docksteps, autunno inverno 2019, dall'ufficio stampa Zeis Excelsa

 

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