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Arriva la pelle vegana creata dal fico d’India

Scritto da Christin Parcerisa

5 mar 2020

Moda |INTERVISTA

Adrián López Velarde e Marte Cázarez, entrambi messicani, hanno sviluppato di recente una pelle vegana realizzata con la pianta del fico d’India, con lo scopo di offrire una nuova alternativa alla pelle di animale. Il prodotto finale del loro lavoro è stato presentato all’ultima edizione della Fiera internazionale della pelle Lineapelle, che si è svolta a Milano, lo scorso ottobre.

L'obiettivo dei due imprenditori era di creare un'alternativa sostenibile e vegana, senza sostanze chimiche tossiche, ftalati e Pvc. Il risultato, chiamato Cactus Leather, è parzialmente biodegradabile e presenta le specifiche tecniche richieste dal settore della moda e della pelletteria, dell’industria dei mobili e persino quella automobilistica. Grazie alla sua elevata resistenza e durata (minimo 10 anni), questo prodotto organico e sostenibile può sostituire l'uso di pelli di animali e altri materiali sintetici non ecologici.

Dopo due anni di ricerca e lavoro, i creatori di Guadalajara, Jalisco e Aguascalientes, potrebbero finalmente rendere commercializzabile la pelle di fico d’India il prossimo luglio. Il nome commerciale del prodotto è “Desserto” e ha caratteristiche competitive rispetto alla pelle animale o sintetica, come ad esempio l'elasticità, la possibilità di essere personalizzata e la traspirazione.

Pelle di fico d’India: dall'idea alla realtà

FashionUnited ha parlato con Adrián López Velarde, vicepresidente di Adriano Di Marti, Desserto, il quale ha raccontato la storia dietro questa pelle vegana, le sue caratteristiche e la direzione che questa impresa sostenibile seguirà in futuro.

Come è nata l’idea della pelle vegana fatta con la pianta di fico d’India?

L’idea è nata dopo la mia esperienza lavorativa prima nell'arredamento e poi nell'industria automobilistica, e dopo l’esperienza di Marte Cázarez nell'industria della moda, dove abbiamo osservato che il problema dell'inquinamento ambientale era grave. Eravamo sinceramente interessati a ridurre l'impatto ambientale del settore e quindi abbiamo deciso di lasciare il nostro lavoro e avviare Adriano Di Marti, un'azienda che si concentra sullo sviluppo di Desserto, oggi nota come pelle vegana di fico d’India o pelle di cactus.

Perché avete scelto questa pianta come materia prima principale?

L'idea di utilizzare questa materia prima è nata perché il fico d’India non ha bisogno di acqua per crescere e ce n'è in abbondanza in tutto il Messico. Inoltre, simbolicamente, la pianta rappresenta tutti noi messicani. Per poter incorporare questo materiale in vari settori, è essenziale avere accesso a una fornitura stabile e abbondante di materia prima e al momento abbiamo 2 ettari in cui coltiviamo il fico d’India e una capacità di ulteriore espansione di 40 ettari. Per quanto riguarda la capacità produttiva, ne otteniamo 500.000 metri al mese.

Cosa vi ha portato a pensare che il fico d’India potesse essere una buona alternativa alla pelle animale?

Dopo due anni di ricerca e sviluppo, siamo riusciti a produrre un materiale adatto e conforme alle caratteristiche e alle specifiche tecnico-meccaniche richieste dai settori che utilizzano la pelle animale o sintetica. Inoltre, grazie alla sua composizione organica, il nostro prodotto è traspirante, il che lo rende simile alla pelle di animale.

Un esperto di Lineapelle ha affermato che il nostro era il prodotto più appropriato per esser utilizzato dai marchi di lusso grazie alla sua flessibilità, morbidezza, sensazione al tatto e colore

Adrián López Velarde, vicepresidente di Adriano Di Marti

Com’è stata l’esperienza a Lineapelle? Come è stato ricevuto questo prodotto?

L'entusiasmo per i nostri materiali sostenibili Desserto a Lineapelle è stato travolgente. Non ci aspettavamo un tale interesse da così tanti settori e designer da tutto il mondo. Tra le tante congratulazioni e commenti positivi, un presentatore di Lineapelle, durante il forum sull'innovazione e la sostenibilità, ha affermato che, tra tutti i materiali sostenibili in fiera, il nostro era il più appropriato per esser utilizzato dai marchi di lusso grazie alla sua flessibilità, morbidezza, sensazione al tatto e colore.

A che punto è la vostra azienda adesso?

La nostra azienda sta già lavorando a grossi progetti con grandi gruppi in diversi settori e abbiamo già una capacità di reazione per poterli realizzare. Tuttavia, la nostra ricerca e sviluppo non è ancora terminata, perché anche se il nostro materiale è già pronto a livello di marketing ed è altamente sostenibile, comprendiamo che l'innovazione è la forza trainante di ogni azienda che ci tiene al proprio futuro.

Com'è la pelle di fico d’India? Qual è la differenza con la pelle animale?

Desserto è un materiale altamente sostenibile e la sua impronta ambientale non è grande come quella della tradizionale. Non vi è un uso intensivo di acqua ed è privo di ftalati, sostanze chimiche tossiche e PVC. Inoltre, la sua flessibilità può portare a risparmi nella produzione.

Secondo Lei, come è vista questa pelle eco-sostenibile dall’industria?

È il momento giusto per offrire questa alternativa, non solo perché le industrie di consumo sono interessate a nuovi materiali come questi, ma anche perché sempre più consumatori richiedono materiali rispettosi dell'ambiente.

Dopo il nostro lancio a Milano, abbiamo confermato che il mercato europeo è assolutamente pronto a integrare questo materiale nelle sue linee di produzione. E le aziende nell’America Latina non sono indietro, infatti stiamo già lavorando con aziende locali a progetti molto interessanti.

Quali sono le principali sfide che state affrontando al momento?

La più grande sfida che abbiamo incontrato è trovare un modo per rendere accessibili i nostri materiali alle piccole e medie imprese, perché, a volte, le quantità minime di acquisto rappresentano un ostacolo. Ecco perché cerchiamo sempre di avere un inventario, così da permettere l’acquisto di piccole quantità. Inoltre, stiamo lavorando con potenziali fornitori che possono rendere i nostri materiali disponibili per tutti.

Quali sono i consigli per i produttori che vogliono iniziare a utilizzare questo materiale?

Poiché il nostro materiale è altamente sostenibile, competitivo in termini di costi e conforme alle specifiche richieste, è un'alternativa che offre uno scenario vantaggioso per tutti. I i produttori trarranno vantaggio dallo sviluppo di una gamma sostenibile e di alta qualità, ma anche dall’essere un passo avanti a livello competitivo, poiché contribuiranno alla salvaguardia dell'ambiente e soddisferanno la crescente domanda dei consumatori per l’utilizzo di materiali ecocompatibili.

Quale sarà l’impatto positivo della pelle vegana sull'ambiente?

Se incorporati nelle principali linee di produzione delle diverse industrie menzionate in precedenza, i nostri materiali possono comportare una riduzione del 32-42 percento dei rifiuti di plastica, a seconda della versione dei materiali impiegati, e circa il 20% in meno di consumo di acqua.

Questa è la dimensione dell’impatto che le nostre innovazioni possono offrire su larga scala. Naturalmente, questo cambiamento è più facile a dirsi che a farsi, ma siamo convinti che sia assolutamente possibile crearlo in un tempo breve. L'industria della moda presenta vantaggi intrinseci come la creatività, ovvero il tratto più iconico del settore. Con il supporto di tecnologie e innovazioni, la moda ha il talento, la rete, i finanziamenti e tutte le risorse necessarie per questa trasformazione. È giunto il momento di iniziare a fare le cose in modo diverso.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su FashionUnited.mx e poi tradotto e modificato per FashionUnited.it

Crediti foto: Adriano Di Marti. Desserto