Dal “warcore” al gessato: la 080 Barcelona Fashion in undici tendenze
Madrid – Si è parlato molto e si continua a parlare di come la moda, in quanto manifestazione culturale e artistica capace di guardare oltre la propria natura utilitaristica, rimanga uno specchio e una testimonianza del proprio tempo. Una massima che ha trovato perfetta conferma durante questa ultima edizione della passerella 080 Barcelona Fashion, rivelatasi, attraverso undici tendenze chiave, un fedele riflesso della nostra epoca contemporanea.
Guardando quindi oltre la singolarità di ogni proposta e oltre le intenzioni e le sensibilità mostrate attraverso di esse da ciascuno dei venticinque designer che hanno presentato le loro collezioni durante questa 38esima edizione della 080 appena conclusa, protagonisti ai quali, come sfilata numero ventisei, va aggiunta la quinta edizione dell'iniziativa per la circolarità “080 Reborn”, sono undici le principali tendenze che abbiamo potuto identificare come chiavi di lettura di quest'ultimo appuntamento della passerella barcellonese. Stili ed estetiche che attingono direttamente dall'attuale momento agitato e bellicista verso cui, in modo costante e crescente, siamo finiti per precipitare nel corso degli ultimi anni, fino a giungere a questo presente in cui le tensioni sociali e i conflitti armati sono all'ordine del giorno, diffondendo al loro passaggio, e resterebbe da capire fino a che punto in modo interessato, un clima di paura e incertezza. Venti a cui buona parte della società risponde energicamente con evidenti manifestazioni e rivendicazioni di libertà.
Racchiudendo questo presente e la realtà in cui viviamo, è così che si è infine svelata quest'ultima edizione della 080 Barcelona Fashion. Un appuntamento che abbiamo condensato in undici tendenze chiave, ma che in realtà, e sempre come frutto del contesto attuale che ci circonda, parlano direttamente di quelle due tensioni, tanto antagoniste quanto complementari, che storicamente hanno segnato epoche come la nostra: il desiderio di libertà e la paura o cautela di fronte alla repressione e agli orrori portati dalla guerra. Due pulsioni che hanno finito per trasformare la kermesse barcellonese, vista in prospettiva, in una ricreazione praticamente perfetta di quella Repubblica di Weimar che oscillò tra libertinaggio e paranoia, tra eccessi e paura, tra trasgressione e convenzioni, tra edonismo e frammentazione sociale, fino alla sua dissoluzione come Stato con l'ascesa del nazismo e la nomina di Hitler a cancelliere della Germania nel 1933. Tempi che sono sembrati prendere vita sulla passerella di quest'ultima edizione della 080, attraverso le tendenze del “power dressing”, del gessato, degli abiti a sacco, delle frange, del color prugna, delle sovrapposizioni, delle ruche, dell'artigianalità, del “warcore”, della corsetteria e di una sofisticatissima estetica “Old Hollywood”.
1.- “Power Dressing”
Fondendo le libertà di cui la donna iniziò a godere nella Repubblica di Weimar con la nuova autorevolezza e la proiezione di sicurezza che avrebbero segnato il suo stile durante gli anni Ottanta, troviamo la tendenza “power dressing” che si è imposta sulla passerella di quest'ultima edizione della 080. Uno stile che si è manifestato in modo particolare nella collezione di capi presentata dal designer francese Louis Gabriel Nouchi, con completi dalle spalle pronunciate e dalle linee fluide, o dalla stilista belga, di base a Barcellona, Nathalie Chandler, con look come questo in cui si rivendica la forza di una donna sicura di sé e al contempo femminile. Uno styling particolarmente suggestivo, che sembra fatto su misura per una di quelle grandi donne emancipate protagoniste delle leggendarie “prime-time soap” statunitensi degli anni Ottanta, Dallas, Dynasty e Falcon Crest.
2.- Il gessato
In netta tendenza sin dalla celebrazione del Met Gala del 2025, anche il gessato si è imposto sulla passerella della 080, accompagnato inoltre da numerosi esempi che sembravano ricollegarsi direttamente a quell'atmosfera disinibita e libertina che regnava nella Germania e nella Berlino degli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Creazioni tra le quali spiccano questo completo dal taglio biker di Dominnico, indossato in passerella dalla modella, dj e designer Sita Abellán; questo abito blazer dalla linea “power dressing” firmato da Louis Gabriel Nouchi; e l'audacissimo e più che controverso completo di Outsiders Division, la cui parte anteriore perfettamente canonica nascondeva un retro completamente scoperto, fatto di pizzi e reggicalze, che non lasciava nulla all'immaginazione e che non ha lasciato nessuno indifferente. Un look che sembrava rendere un particolare omaggio allo storico film tedesco “Viktor und Viktoria”, reso popolare dal remake del 1982 interpretato da Julie Andrews, ma la cui prima versione, diretta da Reinhold Schünzel, uscì a Berlino il 23 dicembre 1933, momento in cui la Repubblica di Weimar era già stata spazzata via dopo la nomina a gennaio di Adolf Hitler a cancelliere della Germania.
3.- L'abito a sacco
Ideato da Cristóbal Balenciaga negli anni Cinquanta, come una di quelle manifestazioni che sembravano arrivare, in primo luogo, per difendere quell'altra pulsione verso le libertà e, in secondo luogo, per rispondere alle tendenze più in voga dei nostri tempi sulla passerella della 080, non sono stati pochi i designer che hanno rivendicato l'intramontabile modernità dell'abito a sacco. Un modello presentato in una diversa varietà di tagli e cartamodelli, tra cui possiamo sottolineare questo abito all'uncinetto dalle linee futuriste, nel più puro stile “Paco Rabanne”, di 404 Studio; questo abito monospalla annodato color burro di Skfk; e questo capo minimalista senza spalline di Sohuman.
4.- Le frange
Come una fervida e particolare esaltazione degli ipnotici dettagli che ricoprivano gli abiti delle “flapper” degli anni Venti, e non pochi look delle artiste dei cabaret che si moltiplicarono a Berlino dopo la fine della Prima guerra mondiale e durante i decenni degli anni Venti e Trenta, troviamo la tendenza delle frange. Un motivo che, con maggiore o minore intensità, è sembrato fare la sua comparsa in tutte le ventisei collezioni che hanno sfilato durante quest'ultima edizione della 080, e che troviamo particolarmente valorizzato in questo travolgente abito rosa con frange di Bibencia; in questo abito etnico multicolore rifinito con frange del brand Escorpion; e in questo terzo abito color bianco argilla della maison Pat Equilux.
5.- Il color prugna
Designato come uno dei colori della stagione, anche il prugna ha avuto un ruolo da protagonista in questa 080. Una presenza che ha contribuito ad apportare quella dose di contemporaneità esibita nel suo complesso dalla manifestazione barcellonese, e che si è espressa attraverso creazioni come questo completo dall'estetica “Power Dressing”, nel più puro stile del film “Una donna in carriera” (1988) a cui si ispira, di Inma Linares; questo completo dalle linee e dalle suggestioni simili di Nathalie Chandler; e questa gonna color prugna di Surkana, pezzo chiave di questo look abbinato a un verde lime altrettanto di tendenza.
6.- Le sovrapposizioni
Come hanno già evidenziato look come quello di Surkana nella sezione dedicata al color prugna, le sovrapposizioni sono un'altra delle tendenze che si sono imposte con forza sulla passerella di questa edizione della 080. Uno stile che trasmette una certa sensazione di fretta, accelerazione e impazienza, propria sia dei nostri frenetici tempi moderni, sia di tutti quei contesti in cui i conflitti armati mobilitano e costringono la popolazione all'emigrazione; impressioni che hanno preso forma soprattutto attraverso questi look di Acceptance Letter, che sembra disegnato per affrontare qualsiasi vicissitudine la vita ci ponga davanti; di Antonio Acuario, in cui le convenzioni di genere vengono messe da parte e relegate in secondo piano; e di Escorpion, la cui collezione ha fatto particolare sfoggio di questa tendenza, mettendo in risalto la versatilità dei suoi capi.
7.- Le ruche
Torniamo ai dettagli che hanno definito in modo particolare la silhouette femminile degli anni Venti e Trenta, con la rivendicazione delle ruche e dei volant come tendenza. Arricciature storicamente utilizzate nell'abbigliamento femminile, che ora vengono riproposte nella loro accezione più ribelle, mettendole a nudo e in bella vista, impiegate per dare volume tanto a gonne e abiti quanto a pantaloni e camicie. Un utilizzo che troviamo particolarmente ben riuscito in questi pantaloni color ciano del brand valenciano 404; in questo abito corto color argilla bagnata di Custo Barcelona; e in questa camicia stile lingerie con volant verde lime, sempre di Custo Barcelona, con cui l'iconico marchio barcellonese dà nuovamente prova della sua innata capacità di reinventarsi, rimanendo al tempo stesso sempre fedele ai propri codici identitari.
8.- Tendenza “Craft” (Artigianalità)
Parlare di moda, della moda con la M maiuscola, significa parlare di arte e di artigianalità; dell'arte di creare dal nulla, e dell'artigianalità e delle mani capaci di concretizzare quella visione. Tutto questo è stato ugualmente rivendicato in questa edizione della 080, attraverso una tendenza “Craft” a cui ha risposto una serie ben distinta di creazioni affascinanti e sorprendenti. Modelli tra i quali troviamo questo sensazionale abito di ispirazione etnica, che ha sfilato alla 080 come parte della collezione circolare “Nòmade” dell'iniziativa 080 Reborn; questo corpetto di Benavente con cui il couturier valenciano sembrava rendere omaggio alle campagne di Valencia e al mestiere dell'intreccio dei cesti; e questo busto scultoreo che, a mo' di totem, il marchio O’Barret ha esibito come parte della sua collezione per il suo debutto alla 080.
9.- “Warcore”, o tendenza bellicista
Mettendo a nudo e rendendo palese l'attuale clima bellicista che impera e ci avvolge, ha fatto irruzione sulla passerella della 080 la tendenza “Warcore”. Inutile negarlo, è stata quella che ha segnato maggiormente questa edizione, fungendo inoltre da cornice entro cui si sono collocate tutte le altre tendenze che stiamo riepilogando, fino a tracciare attraverso questo esercizio quell'immagine neocontemporanea della Repubblica di Weimar. Una tendenza che, combinando silhouette sia storiche sia attuali, tra alamari, cordoni da parata e riferimenti diretti alla Guerra civile spagnola e alla Seconda guerra mondiale, si è messa in mostra sulla passerella della 080 attraverso creazioni come questo sensuale completo di Bibencia; questo grintoso outfit di Crypta; o questo look — dotato persino del dettaglio motorizzato di un'elica sulla schiena — di L’Amar, brand che per il suo debutto alla 080 ha firmato una delle collezioni più affascinanti dell'intera edizione, con capi ispirati all'estetica militare dei soldati della Guerra civile e della Seconda guerra mondiale e, proseguendo con tali riferimenti, alla Guernica di Picasso o a questo motivo “shark mouth” che decorava il muso degli aerei da combattimento durante la guerra contro la Germania nazista.
10.- Corsetteria
Come esaltazione di quell'atmosfera sfacciata e sessualmente disinibita che regnava nella Berlino degli anni Venti e Trenta, e in particolare nei suoi cabaret, con i loro numeri di varietà e spettacoli “burlesque”, troviamo la tendenza della corsetteria. Uno stile tanto storicista quanto sensuale, seducente e audace, a cui è stata data vita in questa 080 con creazioni affascinanti come questo completo androgino di Aleixandri Studio, che ha trasformato la sua collezione in una dimostrazione di grande savoir-faire nella corsetteria; questo corsetto in bianco neutro di Dominnico, la cui collezione ha rivendicato con altrettanta enfasi questa tendenza; o questo completo di ispirazione corsetto-militare di O’Barret.
11.- “Old Hollywood”
Attingendo all'aura e al fascino da star che, ancora oggi, continuano ad avvolgere le grandi dive del cinema degli anni d'oro di Hollywood, sulla passerella di questa edizione della 080 si è affermata anche la tendenza “Old Hollywood”. Un'estetica fatta di seducenti linee fluide e tagli eleganti, talvolta persino scultorei, promossa durante gli anni Venti e Trenta dalle prime grandi attrici della settima arte provenienti da entrambe le sponde dell'Atlantico, come Marlene Dietrich, Jean Harlow, Greta Garbo o Joan Crawford. Un'immagine perfezionata ed esibita in quest'ultimo appuntamento della 080 da maison come Compte Spain, con creazioni come questo sensazionale abito di paillette color rosa champagne; Gau, con questo elettrico abito fluido in un vivace arancione zafferano; o la designer Inma Linares con questo scultoreo abito di paillette con stampa in bianco e nero ad effetto corallo.
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