Galilelo global education Italia si internazionalizza

Galileo Global Education, gruppo internazionale specializzato nella private higher education, con l’acquisizione di Istituto Marangoni, avvenuta nel 2011, Naba e Domus Academy, nel novembre 2017, ha siglato la nascita di Galileo Global Education Italia, gruppo italiano nella private education in ambito moda, arte, design e media con oltre 8.000 studenti, tra corsi biennali, triennali e master e un fatturato complessivo dei 3 brand di oltre 75 milioni di euro.

La sede romana di Naba debutterà la prossima primavera

A presentare le novità che riguardano il gruppo, ieri a Milano, il ceo Roberto Riccio, già amministratore delegato di Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy e membro del board di Galileo global education Holding.

Tra le novità, l'apertura di una sede Naba a Roma, a partire dalla prossima primavera.

L'obiettivo di Gge Italia è "istituire un’offerta formativa sempre più completa e competitiva anche verso le istituzioni straniere più prestigiose, promuovendo i giovani talenti e le eccellenze del Made in Italy a livello internazionale", ha sottolineato il management in una nota.

Il gruppo conta ora tra i suoi investitori il fondo Téthys Invest, braccio operativo della holding della famiglia Bettencourt Meyers, azionista di riferimento di L’Oréal. Il fondo francese possiede il 20 percento di Gge mentre il 70 percento rimane nelle mani dell'azionista di maggioranza Providence Equity Partners.

Gge ha acquistato una scuola di make-up in Francia e il 26,5 percento di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Oggi Galileo Global Education conta 32 istituti in quasi 40 città in Europa e nel mondo per un totale di oltre 85.000 studenti.

Il gruppo conta al suo interno istituzioni come Istituto Marangoni, Nuova Accademia di Belle arti Milano, Domus Academy, Instituto de Estudios Universitarios, L’Institut Supérieur des Arts Appliqués, l’Atelier de Sèvres, Macromedia University of Applied Sciences, European University Cyprus (Euc) e Alma.

Foto: Roberto Riccio, credit ufficio stampa Galileo Global education