Gucci rompe con il ‘made in Italy’ e produce le sneaker in Cina

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Immagine illustrativa di 'Gucci Making Of Icons 1999'. Credits: Gucci
Scritto da Wietse van der Veen

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Gucci ha recentemente messo in vendita due nuovi modelli di sneaker con l'etichetta ‘made in China’, discostandosi così dalla sua tradizionale produzione in Italia. Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters sulla base di una propria indagine e di una nota di Gucci.

Si tratta, tra le altre, della sneaker Drip, che Gucci descrive come la prima sneaker del direttore creativo Demna per il marchio. Il modello è stato lanciato il mese scorso e in Europa costa circa 800 euro. Anche una seconda sneaker slip-on in pelle della stessa collezione Primavera è prodotta in Cina.

Secondo Gucci, la scelta di un produttore cinese è stata dettata da specifiche conoscenze tecniche e capacità produttive necessarie per i design. L'Italia, secondo il marchio, rimane "sempre al centro" del modello produttivo e identitario di Gucci. Non si tratterebbe di un più ampio spostamento della produzione al di fuori dell'Italia.

Questa mossa arriva in un momento in cui Gucci, parte di Kering, sta lavorando per recuperare il fatturato. Secondo Reuters, il fatturato del marchio si è dimezzato in tre anni. Gucci ha inoltre abbassato i prezzi di alcuni prodotti per riconquistare quote di mercato. Gli analisti, sempre secondo Reuters, avvertono che la combinazione di riduzioni di prezzo e dell'etichetta ‘made in China’ potrebbe sollevare interrogativi sul posizionamento e sulla percezione del prezzo del marchio di lusso.

La tempistica coincide con la presentazione di Gucci durante la Milano Fashion Week. La casa di moda italiana presenta oggi, venerdì 25 settembre, la collezione SS27 del direttore creativo Demna a Milano. Lo show si intitola ‘The Store Show’.

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