Slitta al primo luglio l’applicazione della tassa sui mini pacchi di provenienza extra Ue
Il Governo sta valutando di rinviare l’applicazione della tassa di 2 euro su tutte le importazioni di valore dichiarato inferiore a 150 euro provenienti dai Paesi fuori dell’Unione per attendere il nuovo dazio doganale di 3 euro su cui il Consiglio Ue ha già raggiunto un accordo per l’applicazione a partire dal primo luglio. Una scelta destinata a materializzarsi con una correzione all’interno del decreto Milleproroghe ora all’esame della Camera in prima lettura, come riporta il Sole 24 Ore.
“Apprezziamo che il Governo stia lavorando a un rinvio dell’applicazione della tassa sui piccoli pacchi, con l’obiettivo di armonizzarla con la normativa europea ed evitare ulteriori danni ai flussi di merci in entrata in Italia”, ha detto il direttore generale di Confetra (Confederazione generale Italiana dei trasporti e della logistica), Andrea Cappa, commentando l’ipotesi allo studio dell’esecutivo di differire l’entrata in vigore della tassa doganale di 2 euro sulle spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra Ue.
Come aveva sottolineato a gennaio, Cappa, attraverso una nota, “la tassa di due euro sulle spedizioni fino a 150 euro si è rivelata un boomerang sotto tutti i punti di vista. Una misura introdotta con l’obiettivo di tutelare la moda italiana dalla concorrenza del fast fashion cinese che, nei fatti, si è dimostrata un flop totale”.
Secondo Confetra, i produttori cinesi hanno reagito rapidamente dirottando i flussi logistici verso aeroporti di altri Paesi europei che non hanno introdotto la tassa.
“Il risultato è che le merci entrano comunque in Italia via camion, senza pagare il contributo previsto, con un aumento dell’inquinamento e con lo spostamento dei traffici verso altri Paesi. Traffici che poi diventa molto difficile recuperare. Misure di questo tipo, al di là di qualsiasi valutazione di merito su cui non entriamo, se non vengono coordinate a livello europeo non solo sono inefficaci, ma finiscono per penalizzare il nostro sistema logistico e produttivo, favorendo altri hub continentali”, aggiungeva Cappa.
Per questo Confetra ha proposto un emendamento al decreto Milleproroghe per rinviare l’entrata in vigore della misura a luglio, “così da avere il tempo necessario per costruire un coordinamento a livello europeo, unica strada per rendere davvero efficace qualsiasi intervento”.
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