The Fabricant annuncia i vincitori di Design forward 2026
The Fabricant ha annunciato i vincitori di Design forward 2026, una competizione internazionale per designer emergenti del settore moda che utilizzano strumenti di design basati sull'Ia. L'edizione del 2026 è stata la prima del concorso. Da una rosa di quindici finalisti, una giuria internazionale ha selezionato dieci vincitori.
Il primo premio è andato a Reborn Myths di Tiia Jaakkola della Kolding School of Design, in Danimarca. La collezione combina scarti di denim post-consumo con il folklore finlandese e lo streetwear contemporaneo.
Al secondo posto si è classificata Invisible Architecture di Akriti Awatwani dell'Istituto Marangoni, in Italia.
Andre Fonseca Vieira dell'Università di Lisbona si è classificato terzo con la collezione 'Streetwear Preppy'.
Il vincitore di Design forward 2026 riceverà sei mesi di accesso gratuito alla piattaforma di The Fabricant, un'intervista nel videocast Digital weave, una menzione sui canali social dell'azienda e un attestato di partecipazione. Il secondo e il terzo classificato riceveranno rispettivamente tre e un mese di accesso gratuito alla piattaforma. I primi dieci finalisti otterranno inoltre 150 crediti ciascuno per la piattaforma di The Fabricant.
Candidature da 21 Paesi
Alla competizione hanno partecipato designer provenienti da 21 Paesi e 45 scuole di design di tutto il mondo. I finalisti provenivano, tra gli altri, da Danimarca, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Brasile, India e Malesia.
Secondo Adriana Pereira, co-fondatrice di The Fabricant, la competizione dimostra come l'Ia offra ai designer di tutto il mondo l'accesso agli stessi strumenti creativi, indipendentemente dalla loro ubicazione.
L'Ia come strumento, non come sostituto
Durante la valutazione della giuria, il ruolo dell'Ia è stato centrale: la tecnologia serve principalmente a creare nuove idee o a rinnovare concetti esistenti? Secondo la giuria, le candidature di maggior successo sono state quelle in cui la firma personale del designer è rimasta visibile e l'Ia è stata impiegata come strumento di supporto.
La giuria era composta, tra gli altri, da rappresentanti di The Fabricant, Vice Media, Bestseller, Fashion for Good, Vivienne Westwood e FashionUnited.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.
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