Canali CAre: un impegno concreto per la responsabilità ambientale, sociale e culturale
Il progetto CAre: visione e strategia Esg
Per Canali, la sostenibilità è una responsabilità quotidiana, un modo di fare impresa che affonda le proprie radici nella cultura manifatturiera italiana, nella cura per le persone e nel profondo legame con il territorio. Questo approccio trova espressione nel progetto CAre, attraverso cui l’azienda traduce i principi Esg in azioni tangibili lungo l’intera catena del valore, con l’obiettivo di generare un impatto positivo, misurabile e duraturo nel tempo.
Il progetto si inserisce in un Piano Strategico di Sostenibilità che guarda al 2030, dove la sostenibilità diventa una lente attraverso cui dare forma a ogni decisione di business, rafforzando la coerenza tra identità, innovazione e responsabilità.
Impegno per il clima e Science Based Targets initiative (Sbti)
Un pilastro fondamentale di questo impegno è l’allineamento di Canali alla Science Based Targets initiative (Sbti), che ha approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra dell’azienda al 2030, valutandoli come allineati ai criteri scientifici internazionali per il contenimento del cambiamento climatico.
Nello specifico, Canali si impegna a ridurre le emissioni assolute di Scope 1 e Scope 2 del 42 per cento entro il 2030 (rispetto al 2023), agendo sulle proprie attività operative attraverso misure come il miglioramento dell’efficienza energetica, l’incremento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e lo sviluppo di soluzioni di autoproduzione[1].
Parallelamente, l’azienda ha fissato un obiettivo di riduzione delle emissioni di Scope 3 – quelle legate alla catena del valore – del 25 per cento, rafforzando il dialogo con i partner della filiera e promuovendo una maggiore integrazione dei criteri ambientali nei processi di approvvigionamento[2].
L’adesione a Sbti rafforza così un percorso strutturato di gestione dell’impatto climatico, basato su rigore metodologico, qualità dei dati e collaborazione lungo l’intera filiera.
Persone, comunità e trasmissione del saper fare
Accanto alla dimensione ambientale, il progetto CAre si sviluppa con forza anche sul piano sociale, mettendo al centro le persone e il loro benessere. In questa direzione, un ruolo chiave è svolto dalle iniziative di welfare aziendale, tra cui il programma Workplace Health Promotion (Whp), che incoraggia stili di vita sani e sostenibili attraverso attività dedicate al movimento, alla prevenzione e al benessere psicofisico, coinvolgendo in modo inclusivo tutta la popolazione aziendale.
L’impegno di Canali si estende anche alla formazione attraverso un sistema strutturato di collaborazioni. In questo quadro, al progetto “Adotta una Scuola” promosso da Fondazione Altagamma si affianca la partnership con l’Istituto Secoli, avviata per contribuire alla formazione dei futuri modellisti attraverso tecnici specializzati e uno stage di sei mesi all’interno del reparto prototipia dell’azienda. Nelle Marche, insieme ai Salesiani e a partner industriali e istituzionali, con il supporto di Confindustria Ancona e Regione Marche, è stato invece sviluppato il Progetto Iefp per operatori della moda, per creare percorsi di formazione professionale che integrano apprendimento in aula, laboratorio e fino a 300 ore di esperienza diretta in azienda.
Un insieme di iniziative volte a trasmettere competenze tecniche evolute e a rendere nuovamente attrattive le professioni sartoriali per le giovani generazioni.
A rafforzare ulteriormente il legame con il territorio è il programma di volontariato aziendale, che offre ai dipendenti l’opportunità di dedicare 16 ore del proprio tempo lavorativo ad attività a carattere sociale e ambientale. Tra le iniziative, Canali collabora con realtà d’eccellenza già sostenute attraverso Fondazione Canali, come “Il Paese Ritrovato” della Cooperativa La Meridiana – il primo villaggio Alzheimer in Italia – e la Fondazione Maria Letizia Verga, impegnata nella cura e nella ricerca sulle malattie emato-oncologiche pediatriche. I dipendenti partecipano attivamente a iniziative di solidarietà, rafforzando un modello di responsabilità condivisa e di impegno diretto. Sebbene di recente introduzione, il programma ha già raggiunto le 431 ore donate.
Nel suo complesso, il progetto CAre rappresenta l’espressione di un modello d’impresa che integra eccellenza manifatturiera e responsabilità sociale, visione internazionale e radicamento locale. Un percorso che ha il suo fondamento nella cura – del lavoro, delle persone e dell’ambiente – e che guida Canali verso un futuro sostenibile, coerente e condiviso.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.
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