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Le nuove realtà dello sviluppo prodotto nel settore della moda: gli insight dell'Osservatorio Lectra

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Credits: LECTRA
PRESS RELEASE
Scritto da Press Club

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L'Osservatorio Lectra, che studia l'innovazione e il cambiamento nei mercati della moda, dell'arredamento e automotive, ha pubblicato un nuovo white paper dal titolo "Le sfide dello sviluppo prodotto nell’industria della moda". Lo studio approfondisce tre fattori chiave: il trasferimento di talenti e competenze, il processo decisionale basato sui dati e la relazione tra progettazione e produzione, essenziali per accelerare l'innovazione e l'eccellenza operativa.

Nel fashion, lo sviluppo prodotto è un processo complesso, che consiste nel trasformare i concetti creativi in articoli producibili e che coinvolge diversi aspetti (dalla vestibilità alla scelta dei tessuti, dalle specifiche tecniche alla realizzazione dei prototipi). Pur essendo generalmente considerato un settore innovativo, i metodi di sviluppo prodotto nella moda sono rimasti pressoché invariati nel tempo. In un contesto scosso da continui cambiamenti, dalla pandemia all'instabilità geopolitica, alla volatilità della supply chain e all'aumento dei costi dei materiali, i brand si trovano a dover affrontare una crescente pressione per migliorare l'efficienza, la resilienza e la trasparenza normativa.

La modernizzazione del processo di sviluppo prodotto rappresenta una delle leve più potenti per la trasformazione del settore, che può contare su tecnologie emergenti come le soluzioni 2D/3D avanzate e l'intelligenza artificiale per accelerare le tempistiche, ridurre il lavoro amministrativo e migliorare l'acquisizione dei dati. Per sbloccare questo potenziale, tuttavia, è necessario ripensare i ruoli, i flussi di lavoro e la relazione tra progettazione e produzione: un'opportunità che viene esplorata in questo white paper attraverso le lenti del talento, dei dati e dell'integrazione dei processi.

Il contributo di esperti del settore fashion

In questo white paper, l'Osservatorio Lectra ha coinvolto un ampio panel di player del settore moda, tra cui: Liza Amlani, Principal and Co-Founder di Retail Strategy Group, Matteo Secoli, Presidente dell'Istituto Secoli, Justin Newlin, Director of Executive Search di PVH Corp, Giulio Romanelli, Technical Engineering Project Coordinator presso Oniverse, Joanna Tripp Ortiz, Design Operations Director di Wacoal America, e Nicolas Favreau, Vice President Offer Strategy di Lectra.

“Con l'Osservatorio Lectra riuniamo i maggiori esperti del settore per individuare le principali sfide e opportunità, mettendo in luce le tecnologie e le innovazioni che aiuteranno le aziende a guidare la propria trasformazione”, spiega Maria Modrono, Chief Marketing and Communications Officer di Lectra. "Questo white paper, dedicato allo sviluppo prodotto nel fashion, sottolinea la necessità di adottare la tecnologia in modo da supportare sia i team nuovi, sia quelli più consolidati, preservando l'artigianalità e rendendo al contempo i flussi di lavoro più intuitivi. Le aziende che integrano l'intelligenza artificiale con gli strumenti esistenti in modo consapevole stanno già costruendo organizzazioni più resilienti e sono pronte per il futuro".

Il white paper è il quarto dedicato al settore della moda e fa seguito a quelli sulla moda sostenibile, sul miglioramento dei processi di creazione, produzione e commercializzazione e sulla mappatura delle normative mondiali in materia di tracciabilità e trasparenza per la moda sostenibile.

Di seguito i tre fattori chiave, approfonditi nel white paper come le leve essenziali per accelerare l'innovazione e l'eccellenza operativa: il trasferimento di talenti e competenze, il processo decisionale basato sui dati e la connessione tra design e produzione.

  • Risorse umane e trasferimento delle competenze: nonostante il processo di digitalizzazione ormai avviato, molti brand continuano a fare affidamento su processi manuali, basati sulle competenze degli esperti. I team devono fare i conti con strumenti frammentati, competenze digitali eterogenee e con il timore che la tecnologia possa sostituire l'artigianato. Per progredire, i marchi devono trovare un equilibrio tra competenze umane e tecnologia, digitalizzando il know-how per preservare il DNA del brand e utilizzando l'intelligenza artificiale per automatizzare le attività ripetitive e supportare le decisioni.

  • Ruolo dei dati: i dati sono fondamentali, ma rimangono ancora sparsi tra i vari sistemi, limitando la visibilità e la tracciabilità. Le piattaforme integrate e l'intelligenza artificiale possono semplificare la collaborazione e mettere in risalto le informazioni più importanti. Con l'entrata in vigore di normative come il Passaporto Digitale di Prodotto, le aziende che si porteranno avanti strutturando i dati della propria supply chain saranno più preparate e sostenibili. La centralizzazione dei dati sui materiali, infatti, migliora le previsioni e riduce gli sprechi.

  • Sinergia tra progettazione e produzione: la progettazione e la produzione sono ancora poco collegate, il che causa rilavorazioni evitabili, mentre i vincoli di produzione e l'uso di strumenti incoerenti rallentano i team. Sebbene il 3D sia di supporto, la sua adozione è disomogenea: il futuro risiede in soluzioni che unificano 2D, 3D, IA e dati di produzione per rendere gli articoli "producibili fin dalla fase di progettazione".

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