Pomellato, il Gioielliere Rivoluzionario

Cultura
Credits: Pomellato
PRESS RELEASE
Scritto da Press Club

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Pomellato presenta la sua prima mostra a Parigi al Palais de Tokyo, un omaggio al ruolo singolare della Maison nel ridefinire ciò che la gioielleria può essere: più libera, più audace, più gioiosa e profondamente legata alla vita delle donne. Curata da Alba Cappellieri, direttrice del Dipartimento di Design del Gioiello del Politecnico di Milano, “Pomellato, Le Joaillier Révolutionnaire” traccia una costellazione di rivoluzioni di stile, artigianato, colore, immagine e della donna, attraverso i codici creativi che hanno plasmato Pomellato dalla sua fondazione a Milano nel 1967.

Anche il nome è una dichiarazione. “Pomellato” è la parola italiana che designa un cavallo dal mantello maculato e raro, un cenno alla passione per i cavalli del fondatore Pino Rabolini e al consiglio di suo padre di “puntare sul cavallo vincente” quando decise di creare la propria azienda. Rabolini scelse il cavallo più distintivo: simbolo di movimento, eleganza innata e forza armoniosa, qualità che avrebbero finito per definire il carattere della Maison.

"Pomellato è nata in un'epoca di profonda trasformazione. Nella società, nella cultura e nelle arti stava emergendo una nuova consapevolezza, in cui le donne rivendicavano maggiore libertà, indipendenza e visibilità", commenta Sabina Belli, ceo del Gruppo Pomellato. "Nel fervore creativo che ha animato il prêt-à-porter italiano e l'ascesa internazionale del design milanese, Pomellato ha promosso una visione altrettanto trasformativa della gioielleria: raffinata, sensuale e inconfondibilmente contemporanea. Questa magnifica mostra celebra l'approccio avanguardista della Maison al design creativo, all'artigianato, alla femminilità e alla creazione dell'immagine".

Pomellato ha inaugurato un nuovo dialogo tra gioielleria e moda, come prima Maison di gioielleria ad affidare le proprie campagne a grandi maestri della fotografia. La mostra presenta il lavoro dei fotografi che hanno forgiato il linguaggio visivo di Pomellato: Gian Paolo Barbieri, Helmut Newton, Albert Watson, Horst P. Horst, Snowdon, Javier Vallhonrat e Michel Comte e incorpora per la prima volta, all'interno di questo racconto, immagini di Herb Ritts, in un percorso che riflette l'evoluzione della visione della donna Pomellato nel corso dei decenni.

Foto: Gian Paolo Barbieri Pubblicità Pomellato, Milano, 1971 Credits: Pomellato

"Negli anni Sessanta, il mondo della gioielleria era profondamente tradizionale, sia nel suo linguaggio estetico sia nei suoi significati simbolici. Pomellato ha rotto con le convenzioni, trasformando forme, materiali, tecniche, comportamenti e simbolismi sociali. La mostra è dedicata a queste rivoluzioni e allo sguardo preciso dei fotografi che hanno saputo catturarle e narrarle magistralmente", aggiunge la curatrice Alba Cappellieri.

La mostra dedica una sezione a ogni rivoluzione di Pomellato, in un percorso immersivo tra immagini, patrimonio e collezioni contemporanee.

La rivoluzione dell'immagine

Negli anni Settanta, l'immaginario di Pomellato catturava uno spirito sperimentale, quando i confini tra le arti si sfumavano e lo stile di strada entrava nel vocabolario visivo del lusso, includendo l'opera visionaria di Gian Paolo Barbieri. Attraverso il suo obiettivo, la composizione rigorosa si fonde con una sensualità tipicamente milanese, ritraendo una presenza femminile dove l'atmosfera e la narrazione sono essenziali tanto quanto il gioiello stesso. Negli anni Ottanta, la rivoluzione dell'immagine di Pomellato raggiunge un'audacia matura. L'imponente bianco e nero di Helmut Newton introduce un cambiamento radicale: campagne che sembrano manifesti visivi, donne come protagoniste, gioielli come dichiarazioni e la pubblicità trasformata in arte. Una femminilità intensa e libera, che trasforma i gioielli Pomellato in simboli del desiderio contemporaneo.

Foto: Gian Paolo Barbieri Pubblicità Pomellato, Milano, 1971 Credits: Pomellato
1992, Snowdon / Trunk Archive Credits: Pomellato

Negli anni Novanta, la mostra si sviluppa come una sequenza espositiva con i fotografi che hanno plasmato l'identità visiva della Maison. Albert Watson e Horst P. Horst traducono la discreta sofisticazione di Pomellato in una visione coerente di una donna reale: sicura, consapevole e pienamente padrona del suo fascino.

Herb Ritts apporta il suo caratteristico chiaroscuro scultoreo, rivelando le superfici levigate dei gioielli Pomellato in un linguaggio di pelle, ombra e luce. La narrazione continua con i ritratti sensuali di Snowdon, le immagini innovative di Javier Vallhonrat e lo sguardo di Michel Comte, a metà tra reportage e moda, che cattura donne carismatiche che incarnano il crescente desiderio di indipendenza del decennio.

Insieme, queste campagne costituiscono un patrimonio visivo unico: un archivio dove gioielleria, cultura della moda e fotografia d'autore convergono in opere create per durare nel tempo.

"Ho sempre ammirato la decisione audace e visionaria di Pomellato di affidare la narrazione dei suoi gioielli ai più grandi maestri della fotografia. La loro visione creativa, nel corso degli anni, ha catturato l'identità inconfondibile del marchio attraverso immagini che rimangono senza tempo e indelebili", dichiara Vincenzo Castaldo, direttore creativo di Pomellato.

La rivoluzione dell'artigianato: catene iconiche

La prima rivoluzione di Pomellato si scrive anello per anello. La Maison ha trasformato la catena, prima un elemento puramente funzionale, in un progetto creativo e una firma di artigianato d'eccellenza. Flessibili, tattili e scultoree, le catene Pomellato incarnano il dialogo tra la tradizione orafa e l'ispirazione contemporanea, modellate e lucidate a mano finché l'oro non scorre con naturalezza sulla pelle. Dalla Gourmette e Boule fino a interpretazioni successive come Catene e Iconica, l'evoluzione delle catene Pomellato riflette una ricerca costante di forma, volume e sensualità. Celebrano la maestria artigianale italiana e i valori essenziali della Maison: libertà, autenticità e una femminilità moderna al di là degli stereotipi.

La rivoluzione dello stile: volumi scultorei

Pomellato ha sviluppato uno stile nuovo e dirompente, reinterpretando l'eredità orafa con una sensibilità contemporanea. I volumi generosi, le silhouette morbide e le superfici tattili sono concepiti come sculture da indossare: audaci ma raffinate, interamente realizzate a mano per invitare al movimento e al tatto.

Dalle collane Gemelle degli anni Settanta alla collezione Pentagoni, i volumi di Pomellato esprimono un'idea profondamente milanese di eleganza: apparentemente semplice, in realtà frutto di un'esecuzione magistrale dove comfort, sensualità e intelligenza progettuale sono inseparabili.

La rivoluzione del colore: gemme audaci

Pomellato è colore, pioniere della filosofia delle “Free Gems”, sfidando la gerarchia tradizionale delle pietre e adottando una palette non convenzionale. Nell'universo della Maison, il colore diventa un linguaggio emotivo fatto di combinazioni inaspettate, contrasti audaci e forme generose.

Tagli innovativi — tra cui l'iconico Nudo — danno vita alle gemme, mentre i cabochon emblematici come Griffe e Mora elevano la pietra, la aprono alla luce e le permettono di respirare sulla pelle.

Da creazioni storiche come Bisanzio e Mosaico, a icone come Nudo e Gemme Superlative, questa visione attraversa tutta la storia di Pomellato e raggiunge il suo culmine nell'Alta Gioielleria, dove la selezione meticolosa e le composizioni coraggiose trasformano le gemme in espressioni di carattere, emozione e piacere.

La rivoluzione dell'empowerment: Pomellato for Women

La rivoluzione più duratura di Pomellato è dedicata alle donne. Fin dall'inizio, la Maison ha creato gioielli pensati per donne che scelgono da sole, che cercano l'indipendenza, celebrano il desiderio e segnano i traguardi personali.

Una femminilità inclusiva, potente e autodeterminata.

Questo impegno continua oggi con Pomellato for Women, la piattaforma di comunicazione e attivismo fondata nel 2017 in occasione del 50° anniversario della Maison, destinata a sensibilizzare, dare voce e promuovere cambiamenti riguardo alla parità di genere, affrontando sfide urgenti, a partire dalla lotta contro la violenza di genere. I ritratti in mostra onorano i volti che hanno dato visibilità al progetto, e preservano anche l'eredità delle molte donne le cui storie e il cui spirito hanno ispirato Pomellato fin dall'inizio.

La mostra si inaugura con una visita privata esclusiva il 23 giugno 2026 a Parigi. In questa occasione, Pomellato svelerà anche la sua ultima collezione di Alta Gioielleria, Pomellato Stile Libero, un nuovo capitolo nell'audacia creativa e nell'eccellenza artigianale della Maison.

Informazioni sulla Mostra

Dal 24 giugno al 20 luglio 2026

Palais de Tokyo

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.

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