A Shandong Ruyi Investment la maggioranza di Bally

Ancora shopping per il gruppo tessile cinese Shandong Ruyi Investment holding che questa volta si è aggiudicato la quota di maggioranza della svizzera Bally International Ag.

L'azienda si è già accaparrata Aquascutum, marchio del lusso di origine britannica e Smcp (Sando Maje Claudie Pierlot).

A cedere Bally è il fondo di investimento Jab Holding Co

A cedere il marchio è il fondo di investimento Jab Holding Co, che rimarrà nel capitale con una quota di minoranza (e che si è già "liberato" dei marchi Jimmy Choo e Belfast). Il management di Bally reinvestirà insieme a Ruyi, come si legge in una nota.

Ruyi “intende mantenere il Dna e l’identità unica di Bally, con l’head office e la fabbrica principale a Caslano, in Svizzera”, ha spiegato la nota.

“Bally ha un potenziale enorme e sta vivendo un momento di slancio incredibile. L’arrivo di Shandong Ruyi Group e la loro vision accelererà sensibilmente la nostra crescita in segmenti e territori chiave, mentre completiamo il rinnovamento di questo brand”, ha spiegato il Frédéric de Narp, ceo di Bally che continuerà a guidare il marchio.

Bally ha un giro d'affari di oltre 400 milioni. Ma, come aveva annunciato qualche mese fa il ceo, l'obiettivo è di raggiungere il miliardo di giro d'affari.

Questa acquisizione si inserisce nella strategia aziendale del gruppo tessile volta a soddisfare, almeno in parte, la fame di beni di lusso dei cinesi, uno dei più grandi mercati per i "luxury goods". Yafu Qiu, chairman di Ruyi, ha sottolineato che l'investimento in Bally, è un importante passo nel percorso che porterà l'azienda a diventare un leader globale nel settore dell'abbigliamento fashion.

Le aziende cinesi, infatti, hanno cominciato già da tempo a impossessarsi di marchi del lusso europei, un po' come da anni fanno i francesi.

Recentemente, per esempio, il fondo di Pechino Fortune Fountain Capital si è aggiudicato il controllo di Baccarat per 164 milioni di euro.

Quanto al valore dell'operazione di acquisizione di Bally, i vertici delle due aziende non hanno quantificato una cifra.

Foto: Bally website