Aimpes: il fatturato dei prodotti in pelle a +1,4 percento nel 2016

Fatturato superiore ai 7 miliardi con esportazioni a 6,6 miliardi e saldo positivo della bilancia commerciale a 4 miliardi di euro per la pelletteria nel 2016, come annunciato nel corso dell’Assemblea annuale di Aimpes (Associazione Italiana Pellettieri) che si è tenuta il 6 maggio, a Bologna.

Il presidente Riccardo Braccialini ha fatto un bilancio del secondo anno di mandato e ha presentato lo stato dell’arte del settore dell’anno 2016. Il quadro congiunturale 2016 ha segnato una crescita complessiva dell’1,6 percento. Il fatturato dei prodotti in pelle è cresciuto dell’1,4 percento con un valore poco superiore ai 5 miliardi, mentre più positivo è il trend dei prodotti in sintetico ( +1,9 percento) e un valore di 1,4 miliardi. Significativa inversione di tendenza si è verificata sul fronte dei consumi delle famiglie italiane, tornati a crescere dell’1,1 percento in quantità e in misura minore nella spesa (+0,2 percento).

Aimpes ha aderito alla neo-costituita Confindustria Moda

Il percorso dell’associazione, come ha spiegato il presidente dell'associazione, continua su un duplice binario: "determinatezza nel riacquistare centralità del ruolo all’interno del sistema moda e riposizionamento della fiera Mipel nel panorama fieristico internazionale".

L'associazione ha messo a punto un progetto strutturato che prevede un ricco panel di servizi pensati e dedicati alle aziende associate che ha come punti fermi il sostegno alla comunicazione, commercializzazione, produzione, ma anche di contenuti non-core come il supporto fiscale, welfare aziendale, controllo dei costi e analisi della redditività.

Aimpes ha aderito alla neo-costituita Confindustria Moda, in cui confluiscono le associazioni imprenditoriali aderenti: Assocalzaturifici, Anfao (ottica), Aip(pellicceria), Federorafi (orafi), Smi (federazione dell’industria tessile) e a breve anche Unic(industria conciaria).

Aimpes ha inoltre formalmente aderito, in qualità di socio costituente, alla Federazione Europea delle Associazioni di Pelletteria: Elga. Oltre ad Aimpes, i soci fondatori sono le Associazioni Francese, spagnola e inglese.

Tornando ai dati della pelletteria nel 2016, i mercati internazionali hanno mostrato un andamento contrastante, come dimostrano Usa, Emirati Arabi, e Cina. Francia e Germania hanno confermato di essere un mercato solido per il settore, mentre tra i nuovi mercati si fa strada la Polonia.

L’effetto Brexit, ha spiegato il management dell'associazione in una nota, "ha fortemente penalizzato l’export di settore verso il Regno Unito determinando una forte inversione di rotta del trend che negli ultimi anni aveva mostrato buona vivacità".

Per quanto concerne i paesi extra Ue, sono cresciute le esportazioni verso il Giappone, Hong Kong e Corea del Sud, che si è confermato un mercato di interesse per la pelletteria italiana. "La Russia rappresenta il dato più significativo, poiché il mercato, dopo una lunga crisi, è ripartito con segnali netti che indicano un fatturato in espansione del 13 percento e un volume degli acquisti di pelletteria dall’Italia in crescita del 12,8 percento.

Le importazioni hanno registrato una sostanziale stabilità (-0,2 percento). "La situazione è difficile e continua a essere instabile ma siamo ottimisti per il futuro. L'industria italiana della pelletteria è uno dei settori più performanti e in questi 10 anni ha resistito a tutte le crisi perché è solida alla base", ha concluso Braccialini.

Foto: Riccardo Braccialini
 

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