Amazon: utili da record

Utili netti a quota 2,53 miliardi di euro, contro i 197 milioni di dollari del 2017, per Amazon nel trimestre terminato il 30 giugno. Fatturato a 52,9 miliardi, in crescita del 39 percento rispetto ai 38 miliardi dello stesso trimestre di un anno prima.

Gli utili per azione sono stati pari a 5,07 dollari rispetto ai 40 centesimi dello stesso periodo del 2017, con un aumento del 1.050 percento.

Nei mesi scorsi la società fondata da Jeff Bezos si è focalizzata sulla crescita degli utenti e sui servizi.

I conti del colosso americano testimoniano l'ottima salute dell'ecommerce, tant'è che sono tanti i Paesi del mondo che stanno modificando la composizione del paniere per calcolare l'inflazione, allo scopo di tenere presente l'"effetto Amazon" sui prezzi di beni e servizi.

Come messo in luce da Confcommercio, per esempio, nel Regno Unito, le organizzazioni ufficiali di statistica hanno deciso di dare un rilievo particolare alle abitudini di "shopping online" o comunque agli acquisti effettuati in rete, con particolare riguardo alle categorie dell'abbigliamento, voli, viaggi e pacchetti vacanze.

Al momento, l'Ons (Office for national statistics) calcola l'andamento dei prezzi di circa 700 tra beni e servizi in circa 20mila esercizi.

Gli acquisti online corrispondono a circa il 20 percento del mercato e da ora in avanti sarà dedicata una attenzione all'andamento sulla rete di 750mila prezzi di 80 diverse categorie di prodotti su circa 30 rivenditori e piattaforme in rete.

L'operazione volta a includere nel paniere anche questo segmento del marcato, sottolinea Confcommercio, è particolarmente delicata, perché i prezzi online sono piuttosto volatili, più soggetti a variazioni e cambiamenti di offerta rispetto a quanto a cada nei negozi e negli esercizi tradizionali.

Sta di fatto, però, che l'ecommerce è ormai un'abitudine di acquisto per i cittadini e lo dimostrano proprio i conti economici di una realtà come Amazon.

Foto: Amazon press centre