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Istat: il settore più penalizzato dall’emergenza sanitaria è il commercio

Scritto da Isabella Naef

15 lug 2021

Secondo le stime dell'Istat, nel 2020 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è diminuito a livello nazionale dell’8,9 per cento. Le stime preliminari indicano che gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19 hanno colpito in misura relativamente più accentuata le regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno.

Le regioni del Nord-est e del Nord-ovest hanno subito una contrazione lievemente superiore rispetto alla media nazionale (con un calo pari al 9,1 per cento in entrambe le aree), mentre nelle regioni del Centro la flessione è stata dell’8,8 per cento. "Una riduzione meno marcata rispetto al resto del Paese si riscontra nel Mezzogiorno, dove il calo del Pil è dell’8,4 per cento", scrive l'Istat.

L’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1 per cento a livello nazionale. Nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno si osserva una flessione pari alla media nazionale; solo lievemente migliore appare il risultato del Nord-est (-2,0 per cento) e del Centro (-1,9 per cento).

Dati alla mano, il settore più penalizzato dall’emergenza sanitaria è stato quello del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni. L’occupazione è diminuita in modo più omogeneo a livello territoriale: -2,1 per cento nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, -2 per cento nel Nord-est e -1,9 per cento nel Centro.

Nel Nord-ovest i settori caratterizzati dalle flessioni più marcate del valore aggiunto sono stati l’industria, che con un calo dell’11,9 per cento fa registrare la peggiore performance a livello territoriale, e il macrosettore commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (-12,2 per ceto), che, al contrario, segna un risultato relativamente meno negativo rispetto al resto del Paese.

Nel Nord-est la crisi ha colpito pesantemente il commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni, che fa registrare la diminuzione più marcata a livello territoriale (-14,5 per cento).

Anche al Centro, il settore che comprende commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni subisce un forte calo (-12,9 per cento), seguito dall’industria (-11,5 per cento).

Il Mezzogiorno condivide con il Nord-est la peggiore performance del settore del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (-14,5 per cento) mentre l’industria registra in quest’area la contrazione meno marcata (-9,9 per cento).