L'illegalità costa alle imprese 39 miliardi (5 miliardi il peso della contraffazione)
Nel 2024 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 39,2 miliardi di euro e ha messo a rischio 276mila posti di lavoro regolari. Nel dettaglio, 10,3 miliardi di euro vengono dall'abusivismo commerciale, 7,4 miliardi dall'abusivismo nella ristorazione, 5,1 miliardi dalla contraffazione e 5,4 miliardi dal taccheggio. I dati sono evidenziati dalla ricerca “Più sicurezza per territori, imprese e città”, realizzata dall’Ufficio studi Confcommercio e presentata ieri, a Roma, in occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!”, promossa da Confcommercio per sostenere la cultura della legalità come condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale.
Il 60,1% delle imprese del terziario si ritiene penalizzato dall’abusivismo e dalla contraffazione
Ci sono poi 7,1 miliardi imputabili a ferimenti, assicurazioni e spese difensive, per chiudere con la cyber criminalità che ha inciso per 3,9 miliardi.
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carlo sangalli
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