• Home
  • News
  • Business
  • Momento di riflessione strategica per Giambattista Valli dopo la cancellazione della sfilata

Momento di riflessione strategica per Giambattista Valli dopo la cancellazione della sfilata

Il futuro di Giambattista Valli resta incerto. Dopo le voci delle scorse settimane su una possibile chiusura del marchio a causa dei debiti, nei giorni scorsi l'etichetta ha annullato la sfilata haute couture parigina che era in calendario oggi, 26 gennaio.

"Questa decisione si iscrive nel quadro di un esame approfondito dell'organizzazione e delle priorità delle sue attività, intrapreso per garantire la solidità e la continuità dello sviluppo a lungo termine. In questo contesto la maison ha scelto di concentrare le proprie risorse su questa fase di riflessione strategica e operativa, e di sospendere eccezionalmente la presentazione per questa stagione", prosegue la nota del marchio, sottolineando che saranno comunicate "in seguito le prossime tappe del suo calendario e delle sue attività".

Insomma, è evidente che il marchio Giambattista Valli stia attraversando una fase complessa, che potrebbe portarlo alla chiusura. Un decina di giorni fa come riportato da Il Foglio, a causa dei debiti, molto superiori al fatturato dell'etichetta, un dirigente dell'azienda avrebbe sottolineato: "non sappiamo se arriveremo alla primavera”.

A pesare sono i debiti accumulati, che sarebbero molto superiori al giro di affari. Valli avrebbe tempo fino a fine gennaio per trovare un salvatore che rilevi il marchio dalla famiglia Pinault.

FashionUnited ha contattato il marchio per un commento su queste voci.

Artémis, fondo di investimento che fa capo alla famiglia Pinault e che ha effettuato il suo primo investimento nella casa di moda Giambattista Valli nel 2017, è azionista di riferimento del marchio dal 2021.

Giambattista Valli, membro permanente della Fédération de la Haute Couture parigina, ha creato il proprio marchio nel 2005.

Artémis è stato creato nel 1992, quando François Pinault ha deciso di trasferire la sua quota di controllo in Ppr, fondata nel 1963 e ribattezzata Kering nel 2013. L'obiettivo era di utilizzare una struttura leggera come veicolo di investimento familiare per investire in aziende con un forte potenziale di crescita.

Artémis si è impegnato in una serie di acquisizioni prestigiose, oltre a Giambattista Valli, ha in portafoglio, tra gli altri, il 42,3% di Kering, il 28,52% di Puma, Courrèges (di cui è divenuto azionista di riferimento nel 2018).


OPPURE ACCEDI CON
Artemis
Giambattista Valli