Voci: Giambattista Valli sarebbe a rischio chiusura
Il marchio Giambattista Valli starebbe attraversando una fase molto complessa che potrebbe portarlo alla chiusura. Questo, come riportato da Il Foglio, a causa dei debiti, molto superiori al fatturato dell'etichetta. "Non sappiamo se arriveremo alla primavera”, ha fatto sapere un dirigente dell’azienda al quotidiano fondato da Giuliano Ferrara.
A pesare sono i debiti accumulati, che sarebbero molto superiori al giro di affari. Valli avrebbe tempo fino a fine gennaio per trovare un salvatore che rilevi il marchio dalla famiglia Pinault.
FashionUnited ha contattato il marchio per un commento su queste voci.
Artémis, fondo di investimento che fa capo alla famiglia Pinault e che ha effettuato il suo primo investimento nella casa di moda Giambattista Valli nel 2017, è azionista di riferimento del marchio dal 2021.
Secondo quanto riportato da Glitz Paris la scorsa primavera (e allora non confermato nè smentito al nostro giornale dal fondo Artémis), all'inizio del 2025 le perdite accumulate della casa di moda ammontavano a diverse decine di milioni di euro e a gennaio 2025 sarebbero state ripianate dalla famiglia Pinault.
Giambattista Valli, membro permanente della Fédération de la Haute Couture parigina, ha creato il proprio marchio nel 2005.
Artémis è stato creato nel 1992, quando François Pinault ha deciso di trasferire la sua quota di controllo in Ppr, fondata nel 1963 e ribattezzata Kering nel 2013. L'obiettivo era di utilizzare una struttura leggera come veicolo di investimento familiare per investire in aziende con un forte potenziale di crescita.
Artémis si è impegnato in una serie di acquisizioni prestigiose, oltre a Giambattista Valli, ha in portafoglio, tra gli altri, il 42,3% di Kering, il 28,52% di Puma, Courrèges (di cui è divenuto azionista di riferimento nel 2018).
OPPURE ACCEDI CON