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Moncler: utile netto a +9 per cento nel FY 2019

Scritto da Isabella Naef
11 feb 2020

Moncler ha chiuso il 2019 con ricavi pari a 1,62 miliardi di euro, rispetto a 1,4 miliardi del 2018, in aumento del 13 per cento a tassi di cambio costanti e del 15 per cento a tassi di cambio correnti. Al 31 dicembre 2019, come si legge in una nota, la posizione finanziaria netta dell'azienda guidata da Remo Ruffini era di 662,6 milioni, rispetto a 450,1 milioni al 31 dicembre 2018. L'utile netto è stato pari a 361,5 milioni, 22,2 per cento, in crescita del 9 per cento.

Il capitale circolante netto è stato pari a 128,2 milioni, in aumento rispetto a 103,2 milioni al 31 dicembre 2018. Nel corso dell'esercizio 2019, sono stati effettuati investimenti netti per 120,8 milioni, in aumento rispetto a 91,5 milioni nel 2018. Il free cash flow nell'esercizio 2019 è stato pari a 340,0 milioni, rispetto a 362,0 milioni nell'esercizio 2018.

Il consiglio di amministrazione di Moncler ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo pari a 0,55 euro per azione ordinaria

Il consiglio di amministrazione di Moncler ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo, relativo all'esercizio 2019, pari a 0,55 euro per azione ordinaria, per complessivi 138,8 milioni, con un payout ratio del 38 per cento sull'utile netto consolidato.

Nel 2019 Moncler ha lanciato sul mercato il piumino bio-based e carbon neutral progettato con tessuti e accessori di origine vegetale. Dopo il lancio di una gamma di prodotti realizzati con materiali riciclati per la linea Moncler Grenoble, con questo piumino, "l’azienda conferma il suo impegno a sperimentare e a collaborare con tutti gli attori della filiera alla ricerca di soluzioni alternative che possano contribuire a contrastare i cambiamenti climatici, garantendo al tempo stesso gli alti standard di qualità e tecnicità tipici dei capi Moncler", spiegava il management in una nota.

Frutto della collaborazione con i dipartimenti ricerca e sviluppo dei partner del brand, il piumino, il cui costo è di 1300 euro, è stato realizzato con tessuto, fodera, bottoni e zip derivanti da semi di ricino, materia prima che, rispetto a una fonte di origine fossile, consente una riduzione delle emissioni di Co2 di circa il 30 per cento, prosegue il comunicato. La pianta del ricino costituisce una fonte rinnovabile e sostenibile: coltivata in regioni aride non destinate all’agricoltura, non sottrae terreno alla produzione alimentare e per crescere richiede quantità di acqua estremamente ridotte.

Moncler è presente negli indici Dow jones sustainability World and Europe come Industry leader del settore “Textile, apparel & luxury goods”.

Foto: Moncler Facebook