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Prada spa: ricavi in crescita del 41 per cento nel FY 2021

Scritto da Isabella Naef

14 mar 2022

Business

Prada, f/w 22-23
Ricavi netti pari a 3.366 milioni di euro, in crescita del 41 per cento verso il 2020 e dell’8 per cento rispetto al 2019, +16 per cento nel secondo semestre rispetto al 2019, per Prada.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea generale un dividendo di 7 centesimi di euro per azione

“Per il Gruppo Prada i primi mesi del 2022 sono stati molto promettenti. Prosegue l’esecuzione della strategia di lungo periodo, i cui pilastri sono l’identità distintiva dei nostri brand, la qualità dei prodotti, il know-how industriale, il focus sulla distribuzione diretta e la sostenibilità al centro dei nostri valori. Abbiamo intrapreso azioni decisive per rispondere alle esigenze di un mercato del lusso in continua evoluzione e posso confermare che abbiamo registrato una crescita significativa di ricavi e margini”, ha detto Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo.

“Questi risultati consolidano la nostra fiducia per il raggiungimento dei target di medio periodo, seppur al momento resti difficile valutare le implicazioni sull’economia globale del conflitto in Ucraina", ha aggiunto il ceo.

Il consiglio di amministrazione di Prada spa ha esaminato e approvato il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio, nel 2021 il canale retail ha raggiunto vendite pari a 2.931 milioni di euro, "una performance eccellente sostenuta dalle vendite a prezzo pieno e dai consumi locali, +15 per cento rispetto al 2019. Il secondo semestre ha registrato un trend in accelerazione, con il quarto trimestre cresciuto del 24 per cento rispetto al 2019", si legge in una nota.

Il canale on line ha ottenuto "un risultato importante, 5 volte superiore rispetto ai volumi del 2019 e in crescita del 61 per cento rispetto al 2020. L’incidenza dell’ecommerce sul totale delle vendite retail è pari al 7 per cento", ha aggiunto il management nella nota.

Le vendite in Europa ammontano a 749 milioni di euro, in crescita del 35 per cento verso il 2020 e in calo dell’11 per cento sul 2019. Nel secondo semestre 2021, il trend è tornato in territorio positivo, +2 per cento rispetto al 2019, con un marcato miglioramento in tutti i paesi.

L’Asia Pacifico ha registrato una crescita del 29 per cento rispetto al 2020 e del 30 per cento rispetto al 2019, con vendite pari a 1.192 milioni di euro. L’intero anno è stato caratterizzato da una forte domanda nei principali mercati dell’area: Cina +56 per cento, Corea +90 per cento e Taiwan +61 per cento, rispetto al 2019.

Le vendite in America, pari a 572 milioni, hanno registrato un’ottima performance lungo tutto l’arco dell’anno: +103 per cento verso il 2020 e +69 per cento verso il 2019. I ricavi in Giappone, influenzati dalle prolungate misure restrittive dovute alla pandemia, si attestano a 297 milioni: +16 per cento verso il 2020 e -17 per cento verso il 2019, in recupero nella seconda parte dell’anno. Il Medio Oriente ha raggiunto ricavi pari a 121 milioni, in crescita del +62 per cento verso il 2020 e del +43 per cento verso il 2019, anche grazie alla ripresa del turismo nell’area.

Il canale wholesale ha registrato vendite pari a 386 milioni di euro: +41 per cento rispetto al 2020 e -29 per cento rispetto al 2019, in linea con la politica selettiva del Gruppo e la strategia di razionalizzazione del canale.

Sul fronte della sostenibilità, nel 2021 il Gruppo ha accelerato il suo impegno con l’implementazione di azioni concrete e numerosi progressi. È stata annunciata la strategia climatica e sono entrate a far parte del consiglio di amministrazione Pamela Culpepper e Anna Maria Rugarli, professioniste esperte di sostenibilità, nominate anche nel comitato Esg di recente costituzione. "Il Gruppo proseguirà nel proprio impegno a includere le tematiche Esg lungo tutta la catena del valore e fornirà aggiornamenti sulla strategia e sui prossimi progetti", ha specificato il management.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea generale degli azionisti di distribuire un dividendo di 7 centesimi di euro per azione, per un totale di 179 milioni di euro, pari a un payout ratio del 61 per cento.

MIU MIU
Patrizio Bertelli
PRADA