Ricavi a +15 per cento per Hermès nel semestre

Forte crescita delle vendite nel primo semestre dell'anno per Hermès. I ricavi consolidati del Gruppo sono stati pari a 3.284 milioni di euro nel primo semestre 2019, con un incremento del 15 per cento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto ha raggiunto 754 milioni di euro (+7 per cento).

"Hermès ha registrato una forte crescita degli utili rispetto al primo semestre dell'anno precedente. 2019, cosa che rispecchia la fedeltà dei nostri clienti in tutti i mercati all'eccellenza creativa che guida tutte le linee di business", ha sottolineato Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès, in una nota.

Nei primi sei mesi il 52 per cento del fatturato Hermès è stato realizzato in Asia

Nei primi sei mesi dell'anno, la domanda di prodotti Hermès ha continuato a crescere, soprattutto in Asia: il 52 per cento del fatturato è stato realizzato in quest'area area geografica, rispetto al 17 per cento nelle Americhe, al 17 per cento in Europa (Francia esclusa) e al 12 per cento in Francia.

La sola area Asia-Pacifico, Giappone escluso, ha visto aumentare il proprio fatturato del 18 per cento nel corso del primo semestre dell'anno.

La divisione pelletteria e selleria, core business che rappresenta il 50 per cento del fatturato, ha continuato a guidare la crescita del gruppo, con un fatturato complessivo di 1,6 miliardi di euro. Il segmento è stato spinto sia dalle borse classiche dell'azienda (Kelly, Birkin) sia da modelli più recenti.

Per soddisfare la crescente domanda, la griffe continua ad aumentare la sua capacità produttiva: con 17 fabbriche di pelletteria sul suolo francese, il sellaio di rue du Fauburg Saint-Honoré ha annunciato che sarà costruito un nuovo sito produttivo nel 2020 e un altro è annunciato per il 2021.

L'azienda alla fine di giugno impiegava 14.751 persone, di cui 9.096 in Francia.

Hermès è entrato a far parte dell'indice Cac nel giugno 2018, prendendo il posto della società franco svizzera LafargeHolcim.

L'azienda è tra le 32 realtà della moda e del tessile che a fine agosto hanno sottoscritto il Fashion Pact. Queste aziende, si legge in una nota, si sono impegnate a raggiungere insieme obiettivi concreti in questi tre ambiti: clima, biodiversità e oceani.

Il Fashion Pact è stato presentato ufficialmente ai capi di stato riuniti durante il G7 di Biarritz di fine agosto.

Tra le altre aziende del Fashion Pact figurano Prada, Moncler, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani e Salvatore Ferragamo.

Foto: Hermès Facebook

 

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