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Roberto Cavalli: procedura di mobilità per 70 dipendenti

Scritto da FashionUnited

29 ott 2015

Business

I vertici del fondo d'investimento Clessidra, che controlla l'azienda Roberto Cavalli hanno preannunciato l'apertura della procedura di mobilità per circa 70 dei 320 dipendenti dello stabilimento fiorentino dell'Osmannoro.

Per protesta, lunedì scorso più di un centinaio di lavoratori con Rsu e sindacati hanno scioperato davanti alla fabbrica. Sono molte le lavoratrici hanno indossato la maschera da leonesse come simbolo di lotta. Il giorno successivo, martedì, ha avuto luogo uno sciopero anche alla sede milanese della maison.

I nuovi azionisti di controllo hanno preannunciato l’apertura della procedura di mobilità per una settantina di dipendenti

Il taglio dovrebbe colpire anche la sede di Milano dell'azienda che, lo scorso aprile, è passata dalla proprietà dal fondatore Roberto Cavalli al fondo d'investimento Clessidra.

Nel dettaglio, i nuovi azionisti di controllo hanno preannunciato l’apertura della procedura di mobilità per una settantina dei 320 dipendenti stabili a Firenze, dove c’è il quartier generale del gruppo: amministrazione, stile, prototipia, campionatura, logistica e magazzino. Il taglio dovrebbero colpire anche la sede di Milano, dove lavorano 70 persone, ma in misura minore.

“Alla proprietà rimproveriamo la soluzione drastica della mobilità, quando ci sarebbero soluzioni meno traumatiche come gli ammortizzatori sociali”, ha spiegato il sindacalista Cgil Bernardo Marasco, all'edizione fiorentina del quotidiano Repubblica.

Questa estate, in un'intervista al quotidiano di Confindustria, Francesco Trapani, vice presidente esecutivo e operating partner di Clessidra, ha annunciato che il rilancio di Roberto Cavalli potrebbe avvenire nel giro di due anni così come la quotazione. "C'è ancora molto da fare, ma l'Ipo può essere vista come una way out, anche perché il mercato è ben disposto verso le aziende che hanno marchi prestigiosi. Però non escluderei neppure una vendita in blocco", ha detto il manager al quotidiano della Confindustria.

Fondata a Firenze negli anni Settanta, la maison Cavalli è presente nel mondo con una rete che oggi conta circa 200 boutique monomarca. L’azienda ha chiuso il 2014 con ricavi consolidati in crescita, pari a circa 210 milioni di euro.