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Safilo: vendite in calo del 2 percento per Safilo nel FY 2016

Safilo ha archiviato il 2016 con vendite nette complessive pari a 1.253 milioni di euro, in calo del 2 percento rispetto al 2015 (-1,2 percento a cambi costanti), l'ebitda adjusted a 88,8 milioni di euro, in calo del 13,3 percento. L'utile netto adjusted è risultato più che raddoppiato a quota 15,4 milioni di euro.

“Il 2016 è stato per Safilo un anno in cui abbiamo incremento le vendite e la redditività del portafoglio dei marchi in continuità, abbiamo cercato di gestire al meglio il calo di Gucci nel suo periodo conclusivo della licenza, e abbiamo implementato ulteriori iniziative di trasformazione del business e risparmi sui costi. Nel complesso, il gruppo ha registrato vendite a cambi costanti pressoché stabili rispetto all’anno precedente e una performance operativa in calo. E’ risultata in crescita la redditività del portafoglio dei marchi in continuità, mentre la contrazione di Gucci ha influenzato negativamente sia le vendite che gli utili. Il flusso di cassa è stato positivo anche dopo un livello di investimenti più sostenuto", ha sottolineato Luisa Delgado, amministratore delegato di Safilo.

Safilo non subirà nessun contraccolpo dall'accordo Marcolin-Lvmh

Quanto all'accordo tra Marcolin ed Lvmh Safilo non subirà nessun contraccolpo, almeno nel breve-medio periodo, ha detto la Delgado, in un'intervista a Radiocor Plus, "noi abbiamo un buon portafoglio di marchi e siamo messi bene anche con i brand del gruppi Lvmh".

La joint venture con Lvmh prevede, a partire dal 2018, la progettazione e la produzione degli occhiali per i marchi Céline e Louis Vuitton, con l'obiettivo di fare di Marcolin il partner privilegiato nel settore di tutto il colosso del lusso francese. Nel dettaglio, Lvmh e Marcolin controlleranno rispettivamente il 51 percento e il 49 percento del capitale della joint venture.

Tornando ai dati Safilo del 2016, "la performance delle vendite wholesale dei marchi in continuità è stata nuovamente solida in Europa e positiva in Nord America nonostante un mercato al dettaglio negli Stati Uniti debole, che ha infatti contribuito all’andamento ancora negativo dei negozi Solstice. I mercati del centro ed est Europa, l’India, il Medio Oriente e l’Africa, così come il Brasile e il Messico hanno fatto registrare una forte crescita", ha sottolineato il ceo in una nota.

"I marchi di proprietà non hanno ancora mostrato il loro potenziale. L’anno è stato positivo per Smith, oggi il nostro marchio più grande, che ha riconfermato la propria leadership nel mercato statunitense degli sport invernali, sviluppando ulteriormente il proprio business on-line, che oggi conta quasi il 20 percento delle sue vendite in Nord America", ha aggiunto Delgado.

Carrera, invece, è complessivamente calato nell’anno. Per quanto riguarda i marchi in licenza, l'azienda ha continuato a spingere sulle collaborazioni lanciando Givenchy, una nuova collaborazione con Swatch e con "Havaianas", inizialmente in Brasile.

La società ha siglato il rinnovo anticipato di Jimmy Choo, Max Mara e Dior, mentre la licenza Celine uscirà dal portafoglio a fine 2017.

"Abbiamo siglato nuove licenze nel segmento fashion luxury per Moschino e Love Moschino, oltre che nel segmento upper contemporary con il marchio americano ‘rag & bone’", ha sottolineato Delgado.

Foto: Safilo website