Sciopero dei lavoratori di Kering: adesioni tra il 70 e il 100%
Oggi, 20 maggio, attraverso una nota, i sindacati fanno sapere che lo sciopero dei lavoratori del Gruppo Kering ha registrato larga adesione.
"Grande partecipazione oggi allo sciopero nel Gruppo Kering. Le adesioni negli stabilimenti dei marchi del gruppo, tra cui Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Ginori 1735, Roman Style (Brioni) e Kering, si sono attestate tra il 70 e il 100%", spiegano Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
Affollata anche la manifestazione che ha visto centinaia di lavoratori e delegati sfilare a Scandicci. Davanti alla sede della Kering Italia della Toscana hanno parlato le segreterie nazionali della Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, prosegue la nota: “una piazza piena di persone qui oggi per testimoniare che il comportamento di Kering è inaccettabile. Scioperiamo per i licenziamenti in Alexander McQueen, per il rifiuto dell’azienda di confrontarsi con le parti sindacali per trovare soluzioni alla riallocazione delle maestranze o fare ricorso agli ammortizzatori sociali, per l’indisponibilità del ceo de Meo a condividere il piano di riorganizzazione del gruppo con le parti sociali, oltre che con gli investitori”.
Ieri il management di Kering ha ribadito che "McQueen sta attraversando una procedura di riduzione collettiva del personale che riguarda le attività del marchio in Italia. Tale difficile decisione è stata presa precedentemente e a prescindere dal piano di Gruppo ReconKering presentato lo scorso mese di aprile a Firenze. È una decisione che purtroppo non era più procrastinabile, coerente con il nuovo modello operativo della maison, e con la revisione strategica delle sue attività a livello globale, finalizzate a riportare il business a una redditività sostenibile nei prossimi anni. Per quanto riguarda la strategia di Kering, il gruppo è da sempre impegnato a mantenere un dialogo costruttivo con le rappresentanze sindacali. La strategia del gruppo continua a essere condivisa con i rappresentanti dei dipendenti nel corso di incontri periodici, secondo un calendario definito e comunicato da tempo. Il prossimo incontro è previsto per l’inizio di giugno", ha spiegato l'azienda guidata da Luca de Meo.
“Ciò che è accaduto in McQueen", si legge invece nella nota dei sindacati, "non depone a favore di un impegno serio del gruppo. Kering in queste ore annuncia confronti già calendarizzati con il sindacato, confondendo, speriamo inconsapevolmente, i cae (comitati aziendali europei) che non sono organi di contrattazione, e le organizzazioni sindacali che invece esercitano quel ruolo”.
“Per noi oggi è solo l’inizio di un confronto duro a difesa delle lavoratrici e lavoratori che hanno fatto grande il Made in Italy, arricchendo i brand. Tuteliamo distretti che storicamente esprimono la migliore qualità al mondo in questo settore”, hanno concluso Filctem, Femca, Uiltec.
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