Al via il 30 gennaio, a Milano, la mostra "Giovanni Gastel. Rewind"
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L'occhio, il senso estetico, la bravura e la raffinatezza di Giovanni Gastel, fotografo conosciutissimo e apprezzato anche nel mondo della moda, sono protagoniste di una mostra milanese, in scena dal 30 gennaio al 26 luglio 2026.
“Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”, diceva il celebre fotografo.
Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio, in via Brera 12, a Milano, rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021).
La mostra si snoda attraverso 250 immagini, di cui 140 inedite 30 scatti iconici
La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale. Tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.
"La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”, ha sottolineato, attraverso una nota, Uberto Frigerio.
Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini, di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro, dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.
“A cinque anni esatti dalla scomparsa l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”, ha aggiunto Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera.
Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.
La rassegna è anche l’occasione per riaffermare il rapporto che ha legato Gastel alla sua città. Milano, infatti, "non è semplicemente lo sfondo della sua storia professionale ma una vera e propria matrice culturale, familiare, sociale e creativa che ne ha forgiato lo stile e lo sguardo", prosegue la nota.
Cresciuto in un ambiente aristocratico milanese (la madre era Ida Pace Visconti di Modrone), Gastel ha vissuto in una dimensione a metà tra aristocrazia e borghesia, cultura e industria, poesia e pragmatismo. Da questa alchimia è nata la sua cifra stilistica elegante, precisa, intellettuale, ma anche leggera e ironica.
Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.
Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano, dal 1972 inizia a fotografare
Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano, dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane.
Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività. Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.
Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia.