Camper apre il suo archivio per raccontare una storia di 50 anni di sperimentazione, avanguardia e molte idee
Il marchio di calzature di Maiorca Camper ha presentato ieri The Walking Society. Now More Than Ever!, un volume di 452 pagine pubblicato dalla casa editrice svizzera Lars Müller Publishers che mette il sigillo d'oro alle celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario.
La presentazione si è svolta durante un incontro intimo a La Fábrica, a Madrid, attorno a una conversazione condotta da Ana Garriga. Vi hanno partecipato Miguel Fluxà, ceo di Camper e quarta generazione della famiglia fondatrice; Gloria Rodríguez, attuale responsabile della Fondazione Camper e da anni legata a diverse aree dell'azienda; e Andrea Lazarov, autore di uno dei (molti) saggi che il libro raccoglie.
Presentato come una retrospettiva costruita a partire dai suoi stessi archivi, il libro presenta Camper dal punto di vista del design, dell'architettura e della sperimentazione, ma anche quegli errori o idee che sono rimasti indietro, facendo sì che a ogni sfogliata ci si avvicini al suo particolare modo di intendere la creatività, che ha reso questa azienda spagnola un'icona a livello internazionale.
Nelle pagine del suo ultimo capitolo, intitolato "Beyond", compaiono anche progetti legati all'arte, all'istruzione, alla gastronomia e all'hospitality, ambiti in cui il marchio ha trasferito la stessa curiosità di sperimentare e creare. FoodBall è stato l'esempio che Fluxà ha deciso di ricordare durante la presentazione.
Questo è stato uno dei suoi primi incarichi in azienda, un ristorante basato su polpette di riso. L'idea non ha funzionato dal punto di vista economico, al punto che, come ha raccontato, ogni polpetta costava loro tre euro e la vendevano a uno. Ma proprio questi progetti fanno parte della sua storia e della sua identità.
Tuttavia, questo capitolo è solo l'ultima tappa di un percorso organizzato in sei capitoli: radici, processi, prodotti, voci e spazi.
Gloria Rodríguez, che firma anche il design del volume, ha raccontato che il team si è immerso nell'archivio di Camper a Inca e lo ha esaminato praticamente fino all'ultimo documento. Schizzi, fotografie, materiale grafico e altri contenuti inediti hanno aiutato a ricostruire una storia che, almeno per chi sfoglia il libro, è tanto interessante per ciò che è arrivato nei negozi quanto per tutto ciò che è rimasto nello studio.
Il punto di partenza è la tradizione calzaturiera della famiglia Fluxà, che risale al 1877 a Maiorca, e in quella Spagna del 1975 che iniziava a chiedere a gran voce novità, in tutti i sensi. Fu allora che Lorenzo Fluxà iniziò a sperimentare con il design e il comfort, gettando le basi di quello che sarebbe diventato Camper.
Durante la conversazione è emersa una domanda inevitabile per un marchio con cinque decenni di storia: come evolversi senza perdere ciò che lo rende riconoscibile. Miguel Fluxà ha sottolineato che uno dei rischi maggiori è rimanere intrappolati nella nostalgia. Una risposta che sarebbe potuta valere tanto nel 1975 quanto oggi.
C'è spazio anche per l'architettura. Il capitolo dedicato ai negozi ricorda una delle decisioni che più hanno distinto Camper, quella di progettare ogni spazio in modo diverso. La strategia è iniziata nei primi anni 2000 e ha portato l'azienda a collaborare con architetti come Shigeru Ban, molto prima che ricevesse il premio Pritzker. In questo, nell'anticipare il talento, risiede gran parte della magia.
Il libro non si sofferma solo sui successi. Recupera progetti che non hanno avuto successo commerciale e che, visti con il senno di poi, aiutano a comprendere meglio una cultura aziendale in cui per decenni hanno convissuto design, curiosità e voglia di fare qualcosa di diverso.
"La nostra storia è questa e così la raccontiamo", ha riassunto Rodríguez durante la presentazione. È probabilmente uno dei modi migliori per spiegare cosa si propone di fare questo libro. Non tanto costruire una storia perfetta, quanto mostrare i componenti che la formano.
Per Fluxà, la pubblicazione rappresenta anche un modo per chiudere un capitolo e guardare a una nuova fase. E Camper arriva a questo punto di svolta in un momento di movimenti importanti per l'azienda, avendo acquisito una partecipazione di maggioranza in Ancient Greek Sandals e nominato Abraham Ortuño direttore creativo globale dopo l'uscita di Achilles Ion Gabriel.
La pubblicazione è in vendita a 35 euro sul sito di Camper e in altri punti vendita come Amazon o presso lo stesso negozio de La Fábrica che ha ospitato la presentazione.