Disponile da oggi, 25 agosto, il volume The only true protest is beauty
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Disponile da oggi, 25 agosto, il volume The only true protest is beauty. Fondazione Dries Van Noten annuncia così il suo primo progetto editoriale.
Pubblicato da Marsilio Arte, il volume è disponibile dal 25 agosto sul sito della fondazione e presso il suo store, oltre che in bookshop museali e librerie in tutta Italia. Nel corso dell’anno sarà distribuito anche a livello internazionale in punti vendita selezionati.
Edito da Marsilio Arte, il libro ha un prezzo di 75 euro.
Tre saggi introduttivi definiscono la cornice concettuale della pubblicazione
La pubblicazione nasce in dialogo con la prima esposizione della fondazione, ospitata a Palazzo Pisani Moretta fino al 4 ottobre 2026, e ne amplia e approfondisce i contenuti, esplorando l’artigianato come pratica culturale contemporanea e le relazioni sempre più dinamiche tra arte, design, moda e altri ambiti della creatività.
Ideato da Sebastiano Girardi Studio, che ha curato anche l’identità visiva di Fondazione Dries Van Noten e della sua prima presentazione, il volume intreccia saggi inediti commissionati per l’occasione, un’ampia documentazione visiva e approfondimenti sulle opere, sugli artisti e sui loro processi creativi, dando forma a un linguaggio editoriale originale.
Tipografia, sequenza delle immagini, ritmo e matericità contribuiscono a definire un’esperienza di lettura in cui la dimensione visiva e quella contenutistica dialogano tra loro, in continuità con lo spirito di scambio che caratterizza il programma della Fondazione.
Tre saggi introduttivi definiscono la cornice concettuale della pubblicazione. Lo storico del design, curatore e scrittore Glenn Adamson rilegge The Stones of Venice, tracciando una linea tra la concezione ottocentesca dell’artigianato elaborata da John Ruskin e la visione contemporanea della Fondazione del fare come forza culturale dinamica. Collocando Venezia non semplicemente come sfondo, ma come suo punto di partenza intellettuale, Adamson riflette sulla capacità dell’alto artigianato di mettere in discussione le convenzioni, generare significato e immaginare nuovi futuri culturali.
Il giornalista di moda, autore e critico Alexander Fury arricchisce la pubblicazione attraverso la prospettiva della moda, analizzandone le intersezioni con artigianato, identità, memoria ed espressione artistica.
Lo scrittore e curatore Ezra Babski, la cui ricerca esplora le relazioni in evoluzione tra arte, artigianato e design, si concentra sui confini sempre più permeabili tra le discipline creative. Il suo contributo riflette l’essenza stessa della Presentazione, sostenendo una comprensione più aperta del fare, fondata sul dialogo, sull’ibridazione e sullo scambio, piuttosto che su classificazioni rigide.
Anche Palazzo Pisani Moretta riveste un ruolo centrale nella pubblicazione. La sua architettura, il suo apparato decorativo e la sua storia stratificata sono intrecciati nelle pagine del libro, diventando parte integrante della narrazione e rafforzando il dialogo tra memoria e contemporaneità che sostiene la visione della fondazione.
Only true protest is beauty presenta le opere, tra gli altri, di Adeline Halot, Alexander Kirkeby (Uppercut), Ann Carrington, Armand Louis per Wave Murano Glass, Arthur Vandergucht (Uppercut), Christian Lacroix, Codognato, Comme des Garçons, Ettore Sottsass, Lilla Tabasso (Galleria Caterina Tognon, Venezia), Takuro Kuwata (Pierre Marie Giraud Gallery), Tony Cragg (Fondazione Berengo).
Fondata da Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe e ospitata nello storico Palazzo Pisani Moretta, affacciato sul Canal Grande, Fondazione Dries Van Noten celebra l’artigianato come linguaggio vitale dell’identità culturale. Aperta nell'aprile 2026, la fondazione riunisce voci affermate e creatori emergenti provenienti dai mondi dell’arte, del design, della moda, dell’architettura, della gastronomia e oltre.