Gli abiti firmati da Annenkov per il film Puccini del 1953 in mostra a Stupinigi
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Apre oggi, 10 giugno, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, Galleria di Levante, in piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi, Nichelino, la mostra Giacomo Puccini: musica, cinema e storia. In scena fino al 25 ottobre 2026, la mostra nasce dall’intento di riportare alla luce il rapporto, poco conosciuto ma significativo, tra la prima regina d’Italia, Margherita di Savoia, e il compositore. Fu infatti la Regina Margherita a sostenere economicamente nel 1880 gli studi del giovane Puccini, consentendogli di trasferirsi da Lucca a Milano per frequentare il conservatorio.
A raccontare questo legame sono gli abiti originali realizzati per il film Puccini di Carmine Gallone del 1953, interpretato da Gabriele Ferzetti. I costumi, firmati dal celebre scenografo e costumista Georges Annenkov sono esposti insieme a cimeli cinematografici e a una storica cinepresa, in un percorso che attraversa musica, cinema, costume e storia italiana.
L’esposizione consente inoltre di valorizzare una figura importante della cinematografia piemontese e nazionale: Luigi Rovere, produttore del film e protagonista della stagione d’oro del cinema italiano del dopoguerra. Rovere avviò infatti la propria attività a Torino, collaborando negli anni con alcuni dei più importanti registi e interpreti italiani: produsse infatti il primo film di Federico Fellini e Il cammino della speranza di Pietro Germi, vincitore dell’Orso d’Argento alla prima edizione del Festival di Berlino.
"La valorizzazione dell’inedito archivio del produttore cinematografico Luigi Rovere", ha raccontato, attraverso una nota, il curatore Alessandro Rota, "£rappresenta un’occasione straordinaria di scoperta e approfondimento. Attraverso questa esposizione riportiamo alla luce la storia di un importante film dedicato a uno dei compositori italiani più celebri nel mondo e, allo stesso tempo, restituiamo attenzione a un protagonista piemontese del cinema italiano che merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato".
L’iniziativa è realizzata grazie ai materiali conservati dall’Archivio Luigi Rovere della famiglia Rovere, valorizzato dall’associazione Officine Ianós, con la curatela di Alessandro Rota e la collaborazione di Clotilde Cattaneo che ha curato il restauro degli abiti.
L’esposizione è compresa nel biglietto di ingresso alla Palazzina. Il biglietto intero costa 12 euro, 8 euro quello ridotto.